Visualizzazione post con etichetta Panontin. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Panontin. Mostra tutti i post

lunedì 9 aprile 2018

8,9 milioni di euro dalla Regione a Fiume Veneto

In questi giorni di campagna elettorale sentiamo e leggiamo continuamente "affermazioni" date senza supporto nè cifre nè di percentuali, così... allegramente... con il solo scopo di mettere in cattiva luce un governo regionale che invece molto ha fatto secondo noi per tutti i cittadini, in un  periodo nero  per l'economia.

Paolo Panontin, assessore uscente alle Autonomie Locali, intervenuto alla presentazione della candidatura di Annalisa Parpinelli e di Sergio Bolzonello, ha elencato molto efficacemente quanti e quali sono stati i contributi della Giunta Regionale per il solo Comune di Fiume Veneto e della sua UTI di appartenenza. 

Un elenco che riportiamo sotto e che fa capire, allo stesso tempo, quanto la Giunta uscente, guidata fino a poco tempo fa da Christian Vaccher, debba essere grandemente riconoscente ad amministratori come Sergio Bolzonello e Paolo Panontin, che vengono oggi sbeffeggiati per sostenere un candidato come Fedriga, che non ha alcuna conoscenza nè legame con i nostri territori:

1. Ampliamento del distretto sanitario e nuovo nucleo residenziale della casa di riposo di Azzano Decimo, Fiume Veneto, Chions e Pravisdomini + attivazione ambulanza del Pronto Soccorso presso il distretto, a breve in servizio 24/24 => € 2.300.000

2. Edilizia scolastica per Istituti di Fiume Veneto (ampliamento, adeguamento sismico ed efficientamento energico scuola C. Battisti, adeguamento sismico scuola D. Alighieri) => € 3.000.000

3. Sistemazione viabilità di interesse regionale e messa in sicurezza attraversamento

venerdì 5 giugno 2015

terra bruciata

Ieri la Giunta Regionale ha deliberato sui confini delle 18 nuove UTI e in (ex) provincia di Pordenone l'unico Comune a non vedere accolte le sue richieste di inclusione in una UTI diversa da quella coincidente con l'Ambito è stato... rullo di tamburi... FIUME VENETO!

Molti si stanno chiedendo cosa avremo mai fatto di male per non essere riusciti a convincere la Giunta Regionale a includerci nell'UTI del Noncello, come richiesto in una zoppicante e stramba delibera a firma del Sincaco Vaccher (del tipo "vogliamo entrare nella grande UTI unica e -se proprio non si può- ci va bene anche andare con Pordenone..."), impallinata poi dalle opposizioni unite con una lettera diretta alla presidente Serracchiani.

Si preannuncia una estate calda per l'Amministrazione Fiumana che aveva puntato tutte le sue attenzioni sul conurbamento di Pordenone, sperando-pensando-programmando di diventarne satellite a tutti gli effetti, ma che oggi come oggi (mancano ancora 2 passi formali alla conferma dei confini delle UTI) si ritrova unica inascoltata della provincia.

Quello che ci sta più preoccupando in queste ore come opposizione che fin da subito si era dichiarata, certamente con dei legittimi interrogativi sul futuro assetto, comunque allineata alle scelte della Giunta Serracchiani, riguarda il possibile logoramento dei rapporti con le altre Amministrazioni dell'UTI del Sile.

Un logoramento causato dalle parole dette e ripetute più volte di fronte a politici, tecnici

giovedì 26 febbraio 2015

UTI, a che punto ci troviamo?

Sala gremita Mercoledì 25 alla Fossa Mala di Fiume Veneto per la serata di confronto tra l'assessore Panontin e i sindaci dell'ambito "del Sile". La serata è stata organizzata dal Circolo del Partito Democratico di Fiume Veneto, di concerto con il gruppo consiliare regionale del PD.

Hanno aperto la serata i segretari locali del Partito Democratico, Giulio Pighin (Fiume Veneto) e Giuliano Cescutti (segr. provinciale), che hanno fatto il punto della situazione sul cammino della nuova Legge Regionale sugli Enti Locali, sottolineandone gli alti obiettivi di risparmio e di implementazione dei servizi ai cittadini.

E' seguita l'ampia relazione delle dottoresse Di Lorenzo e Zaia (a capo di Distretto Sanitario e Ambito Socio assistenzialee) a descrivere un positivo esempio di sinergia esistente e ben collaudata tra Comuni dell'Ambito 6.3 Azzanese.

Ma la parte più attesa dalle circa 140 persone presenti alla serata è stato il confronto finale tra i sindaci ed amministratori dei 7 comuni della nascente UTI (Fiume, Azzano, Chions, Pravisdomini, Prata, Pasiano e Zoppola) e l'assessore regionale Paolo Panontin.

Da Fiume il sindaco Vaccher la conferma della preferenza nei confronti della grande UTI provinciale, citando le posizioni prese in settimana delle categorie produttive e dell'ass. Bolzonello, così come Zoppola che attraverso il sindaco Papais esprime la propria volontà espressa fin da subito, di aggregarsi al pordenonese.

Di altro avviso i Comuni di Prata e Brugnera, rappresentati non dai Sindaci ma dai capigruppo di minoranza PD, che confermano la loro idea di procedere con la creazione di

venerdì 20 febbraio 2015

Quando la politica gioca a Risiko

Dai primi giorni di questo 2015, si è iniziata una partita a Risiko che sta coinvolgendo sempre più concorrenti e con sempre maggiore enfasi, per la conquista della nostra Regione.

La nuova Legge Regionale sulle Autonomie Locali, fortemente voluta dall'assessore Paolo Panontin, sta scatenando preoccupazioni -più o meno fondate- prima tra gli addetti ai lavori (gli amministratori locali ed il personale comunale) e ora anche tra i cittadini, che come barchette si muovono spinti dalle varie correnti politiche e non.

Il ragionamento che ci troviamo a fare come Circolo da qualche settimana, appare ogni giorno sempre più articolato e complesso, vuoi per la mancanza di comprensione di quegli organismi che si chiamano Comuni, vuoi per l'indefinitezza che ancora lascia la Legge, priva ancora di altre due indispensabili "compagne" (legge sul comparto unico e legge sulla finanza regionale).

Per chiarire le idee (o forse per mettere ulteriore carne sul fuoco) il Circolo del Partito Democratico di Fiume Veneto, ospiterà nella sala convegni dell'agriturismo Fossa Mala, mercoledì 25 febbraio prossimo dalle 20:30, un convegno dal titolo: UTI, da quali basi partiamo?

LE BASI: riteniamo un punto importante nell'affrontare la complessità dei problemi che pone la nuova legge, partire da dei capisaldi, da delle esperienze di collaborazione tra