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lunedì 15 giugno 2015

Italia: terra di approdo, terra di passaggio

Risposta collettiva per tutti quelli che scrivono, dicono e pensano: "perché non ospiti i profughi a casa tua, eh?". 

A rispondere dal suo profilo Facebook è Cecilia Strada, figlia di Gino Strada, fondatore di Emergency. 
A chiare lettere e senza mezzi termini scrive: "E perché dovrei ospitarmi a casa mia? Vivo in una società e pago le tasse. Pago le tasse così non devo allestire una sala operatoria in cucina quando mia madre sta male. Pago le tasse e non devo costruire una scuola in ripostiglio per dare un'istruzione ai miei figli".


E continua: "Pago le tasse e non mi compro un'autobotte per spegnere gli incendi. E pago le tasse per aiutare chi ha bisogno. Ospitare un profugo in casa è gentilezza, carità. Creare, anche con le mie tasse, un sistema di accoglienza dignitoso è giustizia. Mi piace la gentilezza, ma preferisco la giustizia".

Aggiungiamo noi: ci stiamo chiedendo come mai tutti questi migranti sono solo di passaggio e NON vogliono fermarsi in Italia, ma proseguire verso altri Paesi d'Europa? C'è da esserne contenti o c'è da pensare a quanto il nostro paese sia -contrariamente alla sua

lunedì 10 marzo 2014

legge elettorale, un cammino difficile

Si prospetta un cammino in salita per la legge elettorale che Matteo Renzi sta portando avanti da qualche mese, cercando il massimo consenso possibile in questo momento, dalle varie forze politiche, sottoponendosi quotidianamente ad uno stillicidio di critiche e commenti disfattisti sia dalle opposizioni parlamentari, che dalle opposizioni interne al PD.

E' una operazione che è partita con grande enfasi, ma che ora si sta rivelando molto più complessa del previsto a causa dei soliti veti incrociati ed equilibri precari, che probabilmente finiranno per modificarla in maniera pesante

Vi invitiamo a leggere le riflessioni di chi sta partecipando attivamente a Roma al dibattito sulla proposta per la nuova legge elettorale. Qui potete leggere l'articolo dell'amico on. Giorgio Zanin su Europa.

Guardiamoci intorno: quanto possiamo ancora aspettare per avere una sufficientemente buona legge elettorale? quanta pazienza ha ancora il nostro Paese e quanta voglia di ritornare ad elezioni con il vecchio Porcellum fatto a brandelli dalla Consulta?