infingardo [in·fin·gàr·do/]
aggettivo
- 1.Schiavo di un'avvilente e colpevole inerzia o passività; anche s.m. (f. -a ).
Ruota -putroppo- ormai attorno a tragicomici siparietti il ruolo dell'opposizione PD in Consiglio Comunale; interventi improntati all'ironia e alla provocazione, necessari per avere un minimo di attenzione e risvegliare i membri assopiti della Maggioranza, nella vaga speranza di suscitare qualche minimo dubbio sulla bontà dell'operato della Giunta guidata dal Sindaco Vaccher.
Un letargo iniziato 3 anni fa e che pare non avere fine, ad oggi.
Se volessimo guardare al bicchiere mezzo pieno potremmo incrociare le dita e sperare che nella seconda parte della legislatura non accada nulla... e così galleggiare tranquilli verso le elezioni del 2018.
INTERROGAZIONI
Il Gruppo Democratico ha presentato due interrogazioni, la prima sulle coperture in eternit in un'area industriale dismessa (ex Emmegi Zincatura vicino alla Coop). Dopo un anno e mezzo dalla nostra prima interrogazione abbiamo avuto la formale assicurazione della partenza dei lavori di rimozione.
Nella seconda il PD ha posto l'accento sulle piste ciclabili ed in particolare su alcuni punti pericolosi. C'è stato un sostanziale accoglimento delle nostre richieste di assoluto buon senso mentre sulla richiesta di quando sarebbe stato pronto il piano urbano del traffico con l'indicazione di tempi definiti e certi la risposta è stata come al solito evasiva. Abbiamo appreso anche che precedenti soluzioni ipotizzate mesi fa dalla Giunta come la rotonda davanti alla Macelleria Vicenzutto, non risulta più praticabile (?!).
In attesa delle soluzioni tecniche rileviamo purtroppo il continuo allungamento dei tempi: nel mondo lavorativo normale sarebbe un problema serio, qui invece si permettono una certa supponenza, con gli interventi scomposti dell'assessore Simonin.
SERVO STOLTO E INFINGARDO
Parte dalla Parabola dei Talenti l'intervento del consigliere Gorgatti giocato tutto sul sottile filo dell'ironia tagliente a commento del bilancio previsionale. Un commento azzeccato che ha paragonato l'incapacità della giunta Vaccher di incidere sul bilancio alla codardia del servo stolto e infingardo del brano del Vangelo di Matteo, incapace di mettere a frutto il talento affidatogli