Visualizzazione post con etichetta consiglio comunale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta consiglio comunale. Mostra tutti i post

lunedì 21 maggio 2018

La nuova Giunta e le alleanze nell'ombra

Postiamo, per chi non fosse stato presente, l'intervento del capogruppo PD Loris Padoani al Consiglio Comunale di insediamento del Sindaco Canton e della sua Giunta:
"Anche da parte mia l'augurio di Buon lavoro al Sindaco, alla Giunta e all'intero Consiglio Comunale. La nostra sarà un’azione responsabile e, dove sarà possibile, punto per punto, anche di concreta collaborazione, nel rispetto dei ruoli e avendo ben presente l'obiettivo fondamentale che è la crescita della comunità di Fiume.

Vi siete presentati con un programma elettorale ampio e dettagliatissimo! Da parte del PD chiediamo di capire meglio qual'è la visione complessiva più che un insieme di singole iniziative. Ci permettiamo di chiedere fin da subito uno sforzo concreto per rendere vive e efficaci le Commissioni, dopo gli ultimi anni di azione sterile è necessario far ripartire il confronto nelle sedi opportune. Dove ci sarà dialettica e disponibilità al confronto, noi ci saremo. 
Su 2 punti sicuramente terremo alta l’attenzione e sono il servizio idrico e la sicurezza nelle strade e nelle case: su questo gli elettori ci hanno molto sollecitato e saremo rigorosi, attenti e propositivi!
Tuttavia, dopo gli auguri di rito, non può mancare una valutazione politica di questa maggioranza e della sua giunta.
La prima è chiara, ovvero il ritorno a casa di Flumen che dalla Lega era partita anni fa e alla Lega è tornata (con buona pace di chi pensava che Flumen fosse una semplice lista

lunedì 3 aprile 2017

Consiglio Comunale 2: riproviamoci

Dopo mesi di basso profilo e a distanza di sole 2 settimane dall'ennesimo Consiglio Comunale Record (record di brevità e inutilità), finalmente si è svolto un Consiglio vivo e dibattuto, complici gli argomenti importanti all'ordine del giorno: il Bilancio 2017 e approvazione del Piano Illuminazione Pubblica. Peccato che -come accade spesso- la Giunta abbia presentato ai Consiglieri il materiale all'ultimo momento, e a rate, nonostante solo due settimane prima ci fosse stato un altro Consiglio con un ordine del giorno praticamente inesistente.
Abbiamo fatto osservare, per l'ennesima volta, sia in sede di Commissione che in Consiglio Comunale, come tale metodo di lavoro porti, per la fretta, a compiere solamente un lavoro di analisi parziale, che necessariamente richiederà uno sforzo ulteriore per porre rimedi in un secondo momento.

PRIC e IUC (luci ed ombre)
Niente scherzi... sono solo le sigle di Piano Regolatore Illuminazione Comunale e Imposta Unica Comunale.
Del primo abbiamo condiviso l'importanza e la necessità di riprogrammare il sistema di illuminazione del nostro Comune (basti pensare che anche quando la giunta si affidava alle lampade ai vapori di sodio, noi già suggerivamo -in linea con centinaia di comuni italiani- di investire sui LED). In fase di discussione in Commissione abbiamo proposto di aggiungere le indicazioni, per il prossimo futuro, di tutte quelle buone pratiche e di tutte le migliori tecnologie attualmente a disposizione. 
In particolare abbiamo proposto, principalmente, di differenziare l'illuminazione nelle diverse ore notturne e nelle diverse aree di traffico e di mettere come linea guida l'utilizzo della rete di illuminazione in abbinamento al traffico dati bidirezionale, come già avviene nelle realtà più virtuose.
Siamo ben consci delle difficoltà e dei costi di investimento ma riteniamo che le linee guida debbano fornire il più ampio spettro di possibilità al prossimo progettista che dovrà affrontare il tema. Dalla Giunta c'è stata una sostanziale apertura e ci è stato promesso che saranno tenute in debito conto le nostre proposte, tuttavia i tempi stretti non hanno permesso di inserirle nel documento presentato al Consiglio, ma l'inserimento verrà fatto prima della adozione del PRIC.
Nel frattempo quindi, i Consiglieri PD si sono fiduciosamente astenuti, memori del detto “pagare moneta, vedere cammello”.

TASSE
Le note dolenti arrivano con il Regolamento IUC che, tra le altre cose, definisce le categorie che hanno diritto alle detrazioni sulla tariffa di smaltimento dei rifiuti. Proprio qui, con le altre Opposizioni, abbiamo con forza sostenuto la necessità di operare con tempi più lunghi senza giungere frettolosamente ad un testo, che già adesso, pur essendo già stato approvato, richiede di essere corretto.
Purtroppo questa Giunta ha già mostrato come sia priva di un vero metodo di lavoro e come spesso giunga in affanno alle scadenze, portando a termine il lavoro in modo mediocre e insoddisfacente. 
Infatti ancora una volta si è arrivati a discutere il testo del Regolamento in fretta e furia, quando poteva benissimo essere anticipato di qualche settimana, se solo se ne avesse avuto la volontà politica.

LE VITTORIE DEL PD
Nonostante tutto, il PD fiumano in Consiglio è comunque riuscito a ottenere due importanti modifiche al Regolamento che ora riteniamo più equo rispetto alla

mercoledì 22 marzo 2017

rispondere senza ascoltare

Dopo una pausa lunga 3 mesi (l’ultimo consiglio comunale è dello scorso 21 dicembre!), la prima seduta del 2017 ha riguardato ancora una volta un ordine del giorno ridotto al minimo, fatto di pochissimi punti, tre dei quali erano risposte a interrogazioni delle Opposizioni.
In particolare all'interrogazione sollevata dal gruppo PD sul ruolo della Biblioteca e la possibilità di utilizzo da parte delle Associazioni del territorio, la risposta ricevuta dal Sindaco Vaccher è apparsa quantomeno deludente nel contenuto e poco lungimirante nell'approccio.
"E’ certamente un peccato che la mostra su padre Turoldo con le foto del maestro Elio Ciol organizzata dall'Associazione Cantiere Teatro sia stata ospitata nella cosiddetta palestrina invece che in Biblioteca - spiega il capogruppo Loris Padoani - un’occasione mancata, che non deve ripetersi in futuro". 
"Non ci interessa la polemica fine a è stessa - sottolinea la consigliera Stefania De Tina - l’obiettivo
dell’interrogazione era di invitare l’Amministrazione ad un necessario confronto politico e a dare soluzioni concrete alle richieste dei concittadini. Siamo felici che molti studenti utilizzino le sale studio della biblioteca e che il prestito dei libri sia in aumento. Infatti nell'interrogazione abbiamo chiesto anche di prevedere l’estensione dell’orario anche al sabato mattina, probabilmente apprezzato da chi lavora durante la settimana e dagli studenti di scuola primaria e secondaria che non frequentano la scuola di sabato. Quello che abbiamo ribadito è l’urgenza di avere un regolamento che consenta al più presto l’accesso da parte delle Associazioni e soprattutto, ora che si sono liberati spazi nella ex-biblioteca, fare lo sforzo di censire e individuare luoghi pubblici idonei per ospitare le diverse proposte culturali, con buon senso e condivisione. 
E’ evidente che ospitare una mostra in Biblioteca vuol dire dare valori aggiunti alla proposta culturale: far conoscere di più la struttura, anche ai ragazzi che la frequentano per studio, oppure permettere alle persone che visitano di godere di ambienti confortevoli e nuovi, come pure di fare una passeggiata in piazza o lungo il fiume, dando l'occasione di poter bere un caffè o prendere un gelato... una occasione per vivere il centro di Fiume Veneto. 
La Biblioteca è anche fisicamente il ruolo centrale della nostra comunità, il biglietto da

mercoledì 18 gennaio 2017

velocissimi... (per mancanza di cose da fare)

Con l’ultimo Consiglio Comunale del 21 dicembre si è concluso il 2016, un anno che politicamente sarà difficile da ricordare, se non per qualche polemica sui profughi (ospitati senza l'assenso del Sindaco), per la sistemazione delle scuole (con finanziamenti statali e regionali), ma soprattutto per i molti annunci e per i buoni propositi di fine anno.

Alla seduta pubblica quattro soli argomenti all’ordine del giorno, di cui uno -una articolata interrogazione del consigliere Tonus sul servizio idrico integrato- viene subito rimandato al Consiglio seguente.
Gli altri tre punti (riqualificazione del contratto di affitto dell’azienda agricola Il Seme, l'atto di delega per la gestione dei Servizi Socio-Assistenziali per i disabili e l'approvazione del Regolamento Comunale di Contabilità) tutti piuttosto "tecnici" e specifici, tanto che hanno richiesto solo una breve trattazione ed un voto quasi scontato. 
Il tutto con una durata totale dell’intero Consiglio di soli 37 minuti! ... insomma un'altro bel record (negativo) per un'assemblea che dovrebbe dibattere su temi importanti per la Comunità locale.
Certo la durata non è fondamentale... ma è un buon indice del livello del dibattito che ogni assemblea democratica promuove e garantisce, e quindi della complessità dei temi proposti ai Consiglieri Comunali.

Il Gruppo Consiliare PD si augura che per il 2017 gli Ordini del Giorno del Consiglio Comunale siano decisamente più consistenti e che anche un più intenso lavoro venga svolto dalle Commissioni Consiliari. 
Inoltre i Consiglieri PD sottolineano la mancanza pressoché completa di un dibattito serio e approfondito sulle questioni più rilevanti del nostro Territorio, su questioni rilevanti e attuali di cui si sono perse le tracce: dalla Circonvallazione al Piano del Traffico e annesso dibattito sulla sicurezza stradale, dalla Variante al Piano Regolatore alle questioni relative all’acqua (pozzi artesiani, depurazione, bollette, infrazione europea,...).


“ Con una lettera abbiamo chiesto un incontro urgente al Sindaco perché per noi è importante affrontare queste tematiche presto ed è fondamentale che tutti diano un

domenica 31 luglio 2016

quel che resta del Consiglio...

Il Consiglio Comunale del 28 luglio scorso è stato il solito consiglio di poco peso, convocato più per ottemperare alle scadenze richieste dal processo di partenza delle UTI che dalla necessità di discutere di problemi & soluzioni per il territorio di Fiume Veneto. L'unico aspetto politicamente di rilievo si profilava essere una mozione d'urgenza che, per tutta la settimana precedente al consiglio, è aleggiata tra bocche ed email... per poi scomparire come neve al sole.

Ma facciamo un passo indietro e torniamo al Consiglio Comunale.

UTI, andiamo avanti per favore…
La seduta di apre con un parere sulle integrazioni allo Statuto dell'UTI (unione intercomunale territoriale) e un altro parere sul Bilancio di Previsione sempre relativo all'UTI (argomenti già affrontati in consiglio numerose volte). I punti sono stati per l'Amministrazione l'ennesima scusa per dare un parere favorevole, lamentando comunque il fatto di far parte dell'UTI Sile-Meduna (con i comuni di Azzano e Chions) e non della fantomatica area vasta del Pordenonese; con una breve replica il gruppo PD ha invitato alla concretezza, a "voltare pagina" e a guardare agli obiettivi di lungo termine della Riforma Regionale,  tra cui il necessario contenimento dei costi della politica.

Piani Particolareggiati obsoleti 
Con voto unanime è stato revocato il Piano Regolare Particolareggiato di iniziativa privata denominato "Braida 1" che risaliva al 1982. L'obsolescenza delle Norme di allora rispetto alle attuali (introdotte nel 2009) rendeva infatti difficile eseguire, da parte dei proprietari, alcune attività previste dal Piano.
Oltre a questo Piano, ce ne sono circa altri 12 sul territorio comunale che saranno oggetto nei prossimi mesi di revisione tecnica.

Ricorso EURO TOURS per i trasporti scolastici
Il punto sulla situazione: a seguito della perdita del ricorso promosso da Euro Tours contro il Comune di Fiume Veneto e nei confronti di Alibus International, il nostro Comune avrà una spesa superiore per il trasporto scolastico di 40.000 euro in 3 anni, oltre a circa 15.000 euro in più per spese legali e per spese di ricorso al TAR (che sono state inserite in Bilancio, anche se l'Amministrazione conta di recuperarle tramite le assicurazioni); alle nostre richieste di spiegazioni, sia in Commissione Bilancio sia durante il Consiglio, l'Amministrazione Vaccher ha risposto che la gara era stata fatta correttamente, la ma la ditta Alibus, in una fase successiva al momento del termine per la presentazione dei mezzi di trasporto (che la Gara prescriveva dovessero essere Euro 6), non ha ottemperato alla condizione.

Il convitato di pietra
Termina così la serie di questioni -puramente tecniche- all'ordine del giorno.
Di politicamente interessante, a parte l'ennesimo voto a "naso tappato" sulle UTI (per usare un eufemismo), anche questa volta non è accaduto nulla.
Noi lo abbiamo trovato strano, perché pareva che su tutto aleggiasse l'ombra di un convitato di pietra...

[alla prossima puntata]

lunedì 4 luglio 2016

la parabola dell'amministratore infingardo

infingardo [in·fin·gàr·do/]
aggettivo
  1. 1.
    Schiavo di un'avvilente e colpevole inerzia o passività; anche s.m. (f. -a ).


Ruota -putroppo- ormai attorno a tragicomici siparietti il ruolo dell'opposizione PD in Consiglio Comunale; interventi improntati all'ironia e alla provocazione, necessari per avere un minimo di attenzione e risvegliare i membri assopiti della Maggioranza, nella vaga speranza di suscitare qualche minimo dubbio sulla bontà dell'operato della Giunta guidata dal Sindaco Vaccher. 
Un letargo iniziato 3 anni fa e che pare non avere fine, ad oggi.
Se volessimo guardare al bicchiere mezzo pieno potremmo incrociare le dita e sperare che nella seconda parte della legislatura non accada nulla... e così galleggiare tranquilli verso le elezioni del 2018.

INTERROGAZIONI
Il Gruppo Democratico ha presentato due interrogazioni, la prima sulle coperture in eternit in un'area industriale dismessa (ex Emmegi Zincatura vicino alla Coop). Dopo un anno e mezzo dalla nostra prima interrogazione abbiamo avuto  la formale assicurazione della partenza dei lavori di rimozione.  

Nella seconda il PD ha posto l'accento sulle piste ciclabili ed in particolare su alcuni punti pericolosi. C'è stato un sostanziale accoglimento delle nostre richieste di assoluto buon senso mentre sulla richiesta di quando sarebbe stato pronto il piano urbano del traffico con l'indicazione di tempi definiti e certi la risposta è stata come al solito evasiva. Abbiamo appreso anche che precedenti soluzioni ipotizzate mesi fa dalla Giunta come la rotonda davanti alla Macelleria Vicenzutto, non risulta più praticabile (?!). 
In attesa delle soluzioni tecniche rileviamo purtroppo il continuo allungamento dei tempi: nel mondo lavorativo normale sarebbe un problema serio, qui invece si permettono una certa supponenza, con gli interventi scomposti dell'assessore Simonin. 

SERVO STOLTO E INFINGARDO 
Parte dalla Parabola dei Talenti l'intervento del consigliere Gorgatti giocato tutto sul sottile filo dell'ironia tagliente a commento del bilancio previsionale. Un commento azzeccato che ha paragonato l'incapacità della giunta Vaccher di incidere sul bilancio alla codardia del servo stolto e infingardo del brano del Vangelo di Matteo, incapace di mettere a frutto il talento affidatogli

martedì 17 maggio 2016

un altro Consiglio Comunale record...

Come disse Marinetti, siamo entrati nell’era della velocità!
E allora che si adeguino anche i Consigli Comunali: pochi argomenti, tutta roba tecnica, due comunicazioni e via… servito il consiglio, cotto e mangiato!

Comunicazioni sulle UTI
Il percorso delle UTI è cominciato, si sono definiti il presidente (il sindaco di Azzano) e il suo vice (il nostro Vaccher) e, in attesa di capire se e quando Prata e Pasiano si uniranno, sono cominciate le prime formalità. La mozione presentata nello scorso consiglio è rimasta congelata, a conferma che le nostre indicazioni erano esatte: lavoriamo per ottenere il meglio dalla situazione e che, certamente, le porte rimangano aperte per collaborazioni con l'UTI Pordenonese, che comunque rimane il nostro vicino più importante.

Bilancio 2015
L’argomento principale del Consiglio è stato il rendiconto finanziario del 2015. L’obiettivo dichiarato della Giunta è stato quello di ridurre il debito pregresso, e su questa linea si è attestato al 7,1% (contro l’1% richiesto dalla regione). In concreto il debito è stato ridotto di circa 1,5mln di €, per fare ciò si è dovuto alzare la tassazione (a parte una lieve riduzione-propaganda da quest’anno) e contemporaneamente eliminare qualsiasi investimento. A questo punto il nostro intervento è stato chiaro e determinato: a fronte di un buon risultato non si può dimenticare di far crescere il nostro paese, si è messo troppo zelo nel ridurre il debito, quando almeno una piccola quota parte poteva essere dedicata al miglioramento dell’efficienza energetica oppure a dare spazi migliori alle associazioni o, ancora meglio, alla riduzione della pressione fiscale comunale. Infine abbiamo espresso la raccomandazione che questa Giunta, dopo aver ben stretto i cordoni della borsa, non li riapra indiscriminatamente in vista della chiusura del mandato, a soli fini elettorali. Vogliamo essere fiduciosi.

E per finire: lezioni di bon-ton. 
All’ultimo punto rimaneva la cessione al Comune di piccole porzione di terreno da parte di 3 cittadini di via San Francesco, per completare la pista ciclabile. Nella delibera si faceva riferimento a due consensi già formalmente ricevuti e uno che si sarebbe dovuto ottenere. La stranezza della cosa è stata fatta notare prima dal consigliere Cieol del gruppo Flumen,

martedì 5 aprile 2016

nuovi consiglieri PD a Fiume Veneto

Nuova formazione in Consiglio Comunale per il gruppo del PD. Un’accoglienza unanimemente cordiale ha salutato l’ingresso di Stefania De Tina e Paolo Gorgatti e la nomina di Loris Padoani a capogruppo. Un esordio quanto mai positivo, visto il tenore degli interventi dei neoconsiglieri.
Ma andiamo per ordine…

UTI
Dopo alcuni aggiustamenti, necessari di fronte ad una riforma di tale importanza, che hanno caratterizzato il
percorso iniziato da circa un anno e mezzo, si è giunti al momento di partire e impegnarsi per far decollare queste Unioni Territoriali Intercomunali. Queste aggregazioni sono pensate per ottimizzare le risorse dei vari comuni e per ottenere nel tempo delle economie di scala che solo ampi numeri possono assicurare.
A pochi giorni dalla partenza, la maggioranza in Consiglio ha presentato una mozione che invitava a rimandare ulteriormente l'avvio delle UTI, a dare maggiore autonomia ai singoli comuni e a eliminare le penalizzazioni finanziarie per i comuni non aderenti. Il testo però non ha trovato consensi in Consiglio, e da parte nostra abbiamo rilevato che la mozione presentata avrebbe svuotato i contenuti sostanziali della riforma, si è sottolineato che l’energia messa dalla maggioranza per continuare a contrastare la riforma andrebbe spesa per iniziare con forza a gestire la cosa pubblica nelle nuove forme previste. In due interventi distinti i consiglieri De Tina e Gorgatti hanno posto l’accento su due punti in particolare: dapprima sulle difficoltà e i timori che ogni riforma porta con sé, tuttavia da parte su la giunta regionale ha mostrato aperture a ulteriori correzioni in particolare sulle penalizzazioni. In seguito si è invitata la giunta ad avere maggiore coraggio nell’affrontare il percorso di riforma senza cercare ancora strade per evitarla.
La posizione della Giunta è stata ondivaga, iniziando prima con la proposta di una UTI unica che ricalcasse la Provincia e poi cercando l’adesione con l’UTI Pordenonese. Ora cerca un nuovo spazio politico proponendosi come interlocutore tra la maggioranza in Regione e i Comuni che, anche con i ricorsi al TAR (che avranno probabile risposta a fine maggio), si pongono in netto contrasto con la riforma.
Nella dichiarazione di voto Padoani ha chiaramente espresso la necessità di affrontare con coraggio il nuovo scenario e quindi ha invitato ad abbandonare la linea espressa dalla mozione. Tuttavia ha fatto notare che finalmente, dopo un anno di posizioni rigide e polemiche, la Giunta ha ammorbidito i toni e mostrato una maggiore ragionevolezza.
Ricordiamo comunque che, come confermato dalla Presidente Serracchiani e dall’assessore Panontin, la riforma delle UTI partirà definitivamente il 15 aprile.
L’unica incognita rimane l’assenza dall’UTI del Sile-Meduna (di cui fa parte Fiume) di Pasiano e Prata, che ancora non hanno approvato lo Statuto. Ciò non comporta particolari problemi per i nostri concittadini, diverso

martedì 22 marzo 2016

avvicendamento nel gruppo consiliare PD

Dopo le  dimissioni di Rolando Francescut da consigliere comunale, presentate a gennaio per  ragioni personali, anche il consigliere Mauro Piva, candidato sindaco per il Partito Democratico alle ultime elezioni del 2013, ha deciso, con una scelta concordata e condivisa col gruppo consiliare e con il Circolo PD di Fiume Veneto, di procedere a un ricambio della rappresentanza in Consiglio Comunale.

"Nel lasciare la carica di consigliere che ho ricoperto con orgoglio - sottolinea Mauro Piva -  desidero ringraziare tutti i componenti del Consiglio, della Giunta, i dirigenti e i dipendenti comunali con i quali ho collaborato ed auguro a tutti di proseguire con il consueto impegno l'attività svolta. Continuerà  il mio impegno politico al di fuori del Consiglio con la immutata convinzione che il luogo della politica sia ovunque ci siano le persone e sarò sempre disponibile a sostenere il gruppo consiliare del Partito Democratico e chi si fa carico, in questi tempi difficili, della complessa gestione della "cosa pubblica" nel nostro paese".

Giulio Pighin, segretario del circolo PD di Fiume Veneto, ringrazia per il lavoro appassionato e rigoroso sia il consigliere Francescut sia il capogruppo Piva:"Sono sicuro che anche all’interno del Circolo PD Rolando e Mauro continueranno a portare il loro

martedì 9 febbraio 2016

consiglio comunale: record di velocità

42 minuti...
tanto è durato l’ultimo Consiglio Comunale del 1 febbraio... e pensare che non veniva convocato da oltre due mesi!
Se da un lato è vero che gli argomenti erano stati trattati nelle varie Commissioni, dall’altra si deve sottolineare ancora una volta come questa Amministrazione affronti, anche pubblicamente, solo problemi contingenti e nulla di più.

La Giunta, ormai palesemente inefficace, non riesce a mandare avanti neanche le proposte che arrivano dalle opposizioni. 
La mozione sul contrasto al gioco d’azzardo è ancora ferma in attesa di essere dibattuta. La biblioteca rimane ancora senza arredi e solo il lungo pressing per aprirla ha fatto in modo di utilizzarla per una mostra. Della casetta dell’acqua invece non si ha alcuna notizia, forse si è persa insieme al wifi libero in piazza che doveva essere pronto due anni fa così come il famoso sito internet di promozione delle eccellenze del nostro territorio.
Nel corso del Consiglio si è solo presentato il Piano d'Azione Territoriale che vede il comune di Pordenone capofila e che che indica le azioni da intraprendere nel caso di prolungati sforamenti dei limiti di inquinamento atmosferico. 
Poi poco altro: il rinnovo della convenzione con l'Ambito per l'Assistenza ai Disabili e due variazioni di minima rilevanza al Piano Regolatore.


DIMISSIONI DEL NOSTRO CONSIGLIERE FRANCESCUT
Dopo 12 anni di presenza in consiglio comunale, di cui 5 da assessore all’ambiente, ha presentato le dimissioni Rolando Francescut, motivate da ragioni personali e con l'obiettivo di dare spazio a qualcuno che potesse garantire un impegno costante. 
Dice Loris Padoani: "come collega, e a nome dell’intero PD di Fiume Veneto, desidero ringraziarlo per l’impegno profuso in questi anni e l'attività costante che lo ha sempre visto in prima fila, tra le altre cose, nel promuovere la raccolta differenziata e le pratiche di risparmio energetico. Grazie al suo impegno durante gli anni in cui era assessore Fiume Veneto è divenuto uno dei comuni con il più alto tasso di raccolta differenziata. Sono convinto che non mancherà di continuare a dare il suo apporto all’interno del circolo Pd di Fiume Veneto e che lo avremo al fianco per le nostre prossime iniziative. Buona strada!"

martedì 1 dicembre 2015

MURETTI DI GOMMA

L'ETERNO RITORNO 

Siamo sempre a porre le stesse domande senza mai avere una risposta chiara! 
Nell'ultimo Consiglio Comunale si doveva votare l'assestamento di bilancio dell'esercizio finanziario 2015. Abbiamo colto l'occasione per ribadire molti punti lasciati in sospeso dall'Amministrazione e su cui, più volte, abbiamo chiesto aggiornamenti. Nel nostro articolato intervento si è chiesta la tempistica per l'apertura della nuova biblioteca che dopo un anno e mezzo dalla fine dei lavori rimane inutilizzata. Non c'è nessun programma di riapertura e non si vuole trasferire l'attuale biblioteca dal Palazzetto ai nuovi locali. A settembre ci è stato risposto che gli arredi attuali non sono a norma salvo poi verificare negli uffici comunali che non è così.  E ora ci viene detto invece che non sono sufficienti per arredare i nuovi locali che sono più ampi. Si può solo dedurre che non c'è nessuna volontà di aprirla. Appare evidente quindi la miopia di un Sindaco che attende il completamento con nuovi arredi per concedere ai cittadini la possibilità di usufruire di un edificio più efficiente dal punto di vista del risparmio energetico. 
Con questa logica nessuno entrebbe mai una casa nuova finchè non sia completamente arredata. Flessibilità e buon senso, di questi tempi, farebbero fare altre scelte...

PIANO DEL TRAFFICO 
L'intervento dei Consiglieri PD è proseguito poi chiedendo lumi su come si vuole cercare di risolvere i punti molto critici dell'incrocio tra viale Repubblica e via Giovanni XXIII e del sottopasso del quartiere I maggio. 
Durante i lavori di una delle ultime Commissioni Consiliari era stato proposto di intervenire, nel primo caso, creando una corsia di immissione verso Cimpello e, nel secondo, installando un semaforo provvisorio per istituire un senso unico-alternato a cavallo del pericoloso sottopasso ferroviario.
La volontà era quella di testare per un periodo queste due soluzioni, proprio per verificarne la validità. Ma con sorpresa il Sindaco risponde che l'intervento sul sottopasso si farà "solo dopo l'approvazione del Piano del Traffico Urbano (PTU) e dopo la realizzazione delle due rotonde di fronte al bar Moca". E quindi ancora una volta si rimandano risposte semplici a problemi urgenti. 
Poi un'altra sorpresa per viale Repubblica! L'Amministrazione Comunale ha chiesto alla Provincia la realizzazione di una rotonda! ... Strano, perchè la soluzione della rotonda, invocata da sempre e da tutti, era stata esclusa categoricamente per motivi tecnici dall'ing. Fiorella Honsell, incaricata dal Comune della realizzazione del Piano.
Le decisioni e le risposte pubbliche di questa Giunta appaiono ancora una volta approssimative e ondivaghe: si decide una cosa e poi si cambia idea, non si danno spiegazioni e comunque, alla fine, il problema rimane tale e quale.

CASETTA DELL'ACQUA
Infine i Consiglieri hanno chiesto aggiornamenti sull'avanzamento della proposta di una casetta dell'acqua (dove distribuire acqua controllata, liscia o gassata, sul modello di quelle di Azzano e Pordenone), chiesta mesi fa dal Consigliere Tonus e sulla quale c'era stata una pronta adesione della Giunta. 
Anche su questo semplicissimo tema, già affrontato da tutti i Comuni vicini, non c'è stata risposta... e niente risulta attivato presso gli uffici competenti. 

FLASH MOB... SI PREPARA LA TERZA EDIZIONE! 
Domenica 22 novembre abbiamo, ancora una volta, provocatoriamente “inaugurato” la Biblioteca. Un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato e che ci hanno, in varie forme, sostenuto. 
Sembra però che qualcosa abbiamo smosso! ... non l'apertura della biblioteca ma, per lo meno, l'utilizzo dei suoi nuovi spazi per una mostra di fotografia e documenti. Chissà che con qualche altro "stimolo" si possa ottenere l'apertura completa! 

lunedì 3 agosto 2015

la politica approssimata (per difetto)

La giunta Vaccher, un pò per inesperienza, un pò per scarsa attenzione, un pò per non far troppa fatica, ha spesso lavorato con precario rispetto delle regole e del rispetto istituzionale: una variante di PRG da approvare senza che fosse stata pubblicata nell’Albo Pretorio, una conferenza dei capigruppo senza che alcuno si occupasse di verbalizzare, le email inviate in colpevole ritardo o mai giunte, l'incapacità di collaborare anche solo per una concordare una data in cui riunire una Commissione,... insomma una prassi che ha generato molti piccoli attriti e sgarbi nei mesi passati, ma questa volta il fatto è grave, essendo stati calpestati i diritti di controllo propri dell'opposizione democratica.

LA COMMISSIONE NON CONVOCATA
Il fatto è semplice. Il 22 luglio tutti e 8 i consiglieri di minoranza hanno chiesto la convocazione della commissione urbanistica, a cui invitare anche il dirigente scolastico e l’associazione genitori, per verificare che i tempi di realizzazione dei lavori alle scuole elementari di Fiume fossero rispettati e che non si debba iniziare il prossimo anno scolastico col cantiere ancora attivo. 
Il regolamento prevede che la commissione venga quindi convocata entro 10 giorni. La giunta convoca la commissione per il 27 luglio, senza che le nostre richieste siano messe nell’ordine del giorno. Pensando a una semplice svista chiedo personalmente al Presidente di commissione sig. Rosalen di integrare l’OdG e per tutta risposta ci viene detto che il tema "scuola elementare" verrà trattato il 6 agosto, senza per altro indicare e senza spiegare se OdG di agosto preveda il dibattito sulle scuole. 
Per quale motivo si ritarda quando la richiesta poteva essere esaudita immediatamente, e si aspetta invece che la maggior parte delle persone se ne vada in ferie??? 
Come diceva il divo Giulio (Andreotti): a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre si indovina. Pertanto in quali cattive acqua stanno navigando Giunta, Progettisti e Impresa? Cosa c'è da nascondere alle Opposizioni curiose o ai genitori o ai cittadini attenti?
Preoccupati, tre diversi consiglieri (Cieol, Crestan e Padoani) chiedono ognuno autonomamente il rispetto del Regolamento e l’immediata convocazione della commissione. 
Sindaco e consigliere sig. Rosalen non hanno avuto nemmeno la cortesia di rispondere. "Beh – ci siamo detti – se non vogliono rispondere a noi, risponderanno alla Regione". E così abbiamo inoltrato formale protesta a Trieste. Per fortuna (di tutti) gli uffici della regione sono solleciti e hanno già chiesto chiarimenti al Sindaco.

CLAMOROSA PROTESTA IN CONSIGLIO
L’arroganza di questo comportamento lede in maniera grave il diritto dei Consiglieri di poter convocare le commissioni quando si ritenga necessario, ma soprattutto così facendo

venerdì 10 luglio 2015

la politica senza idee

Con qualche giorno di ritardo pubblichiamo la nostra lettura dell'ultimo Consiglio Comunale, a firma del consigliere Padoani.
Due i temi principali dibattuti nel Consiglio Comunale dello scorso 29 giugno: l’esame del bilancio 2014 e gli aggiornamenti sul fronte della gestione del servizio idrico (di cui parleremo in un prossimo intervento).
TEMPO DI BILANCI
I risultati della gestione finanziaria del 2014 sono stati presentati dall’ass. Giacomazzi, cui è seguita la relazione dei Revisori dei Conti. Sostanzialmente si certifica un passo sostenuto nel percorso di riduzione del debito, abbattutosi del 6,31% a fronte di un 3% richiesto dal patto di stabilità, si è mantenuto inoltre il contenimento della spesa del personale sotto la soglia del 30% della spesa corrente ed è stato rispettato il saldo finanziario.
Il gruppo del PD ha accolto con logico favore questi dati ma ha sottolineato come questo bilancio sia solo un compito eseguito a metà. Si è infatti concentrato tutto sulla giusta riduzione del debito ma non ha previsto un sia pur minimo sforzo per investire a favore della Comunità che, attraverso il pagamento delle tasse locali, ha contribuito al raggiungimento di questo importante obiettivo. Mancando la pars construens viene meno il senso di un bilancio armonico. Si dirige tutto il sacrificio richiesto al recupero del debito dando una netta sensazione di non avere un doveroso ritorno in termini di servizi per i cittadini.
Per questo, durante il dibattito il gruppo consiliare PD , prima di votare "NO" all'approvazione del Bilancio, ha comunque espresso un apprezzamento per la riduzione del debito, ribadendo la necessità di mantenere una virtuosa gestione del bilancio. 
Come consiglieri di opposizione abbiamo portato esempi concreti e pragmatici di

sabato 18 aprile 2015

UTI, ovvero stare con i più meglio

La riforma delle UTI è stata al centro dei Consigli Comunali del 1 e del 16 aprile.

Il primo era stato richiesto in forma aperta dalle opposizioni per discutere pubblicamente e il secondo è stato necessario per ratificare le scelte che ci coinvolgeranno per i prossimi 10 anni. Infatti la riforma regionale prevede il superamento delle Province e la costituzione delle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI) nelle quali si riverseranno molte delle funzioni attualmente svolte dai singoli comuni (come ufficio ragioneria, uffici tributi, pianificazione territoriale, gestione del personale ecc.) e che verranno gestite da un unico centro operativo.

Si tratta di un intervento riformatore di ampio respiro e di volontà innovativa e semplificatrice, che si propone di realizzare un sistema equilibrato che contemperi efficienza, efficacia e contenimento della spesa, semplificazione istituzionale e valorizzazione dell'autonomia locale.

I nuovi soggetti, le Unioni Territoriali Intercomunali, che sono dotate di personalità giuridica, sono chiamate a gestire funzioni attualmente comunali, provinciali e regionali, nonché quelle delle sopprimende Comunità Montane. Per la gestione associata di funzioni comunali si sono distinte due modalità: su una serie rilevante di funzioni l'Unione ha potere deliberativo e gestionale, mentre su altre i poteri decisionali restano in capo agli organi dei Comuni, ma le funzioni gestionali sono svolte dagli uffici dell'Unione. 

La scelta è sicuramente complessa e, come sempre capita con una riforma, non è ancora
chiaro come opereranno i nuovi uffici. La Regione ha proposto per la provincia di Pordenone 5 UTI con Fiume compresa nell’UTI del Sile (Azzano, Chions, Fiume, Pasiano, Prata, Pravisdomini e Zoppola). I consigli comunali sono chiamati entro il 20 aprile a confermare o a proporre una diversa scelta. 

L'Amministrazione di Fiume Veneto ha deliberato per una UTI unica che ricalcasse le dimensioni dell'intera provincia ed in subordine l'adesione all'UTI di Pordenone. Tale doppia scelta dell'Amministrazione è dovuta al semplice fatto che sull'UTI unica provinciale non c'è unanimità e quindi è un'idea che ha sin da subito il fiato corto e poche speranze di

mercoledì 25 febbraio 2015

notizie dal Consiglio (chi non muore si rivede)

Aiuofff… mmmm… gnnn… con un lungo sbadiglio è finito il letargo! Si sente odore di primavera!
Tre mesi di sonno e può finalmente riprendere l’attività del Consiglio Comunale. Beh, si sa, c’è il Natale, le feste varie, il clima è brutto... quindi che c’è di meglio di una sana dormita?
Comunque sia, abbiamo cominciato con calma, un’oretta di consiglio e poi via a casa che l’influenza gira ancora...
CHI BEN COMINCIA
L’ordine del giorno prevede tre interrogazioni delle opposizioni, una mozione del PD, qualche comunicazione e la soppressione di un articolo del regolamento edilizio. 
Viene quindi convocata frettolosamente la commissione urbanistica a ridosso del consiglio ma non basta perché la fretta della Giunta non ha tenuto conto di alcuni problemi derivanti dalla soppressione sic et simpliciter dell’articolo. Dopo averlo fatto notare (Bozzetto, ndr) si passa ad un correzione dell’OdG, infine a chiudere in bellezza, a poche ore dal consiglio e su pressione delle opposizioni, si ritira il punto all’ordine del giorno perché ormai era divenuto un pastrocchio.
PASSA LA PROPOSTA DEL PD
Porrei l’attenzione su un successo del PD: è passata ad unanimità la mozione per il contrasto al gioco d’azzardo.
La soddisfazione per la positiva accoglienza della nostra mozione è duplice:
  • da un lato si conferma li nostro semplice concetto che quando mancano i soldi è necessario produrre idee, si può governare un comune e incidere anche con proposte a costo zero.
  • ma soprattutto abbiamo saputo dare una risposta ad un problema che sta divenendo sempre più pesante. Il gioco d’azzardo sta diventando in questi tempi di crisi un’illusoria ancora di salvezza. Quanti di noi non hanno giocato anche con un semplice gratta e vinci, purtroppo molte persone vanno oltre manifestando una vera e propria malattia. Stanno aumentando le persone seguite dal SERT di Pordenone perché afflitti da ludopatia, crescono i casi di persone che consumano i propri risparmi e portano l’intera famiglia sul lastrico. Oramai la dipendenza dal gioco d’azzardo è trattata dagli operatori socio-sanitari alla stregua di alcolismo e tossicodipendenza. Il fenomeno del gioco d’azzardo sta crescendo con tale velocità che i videopoker sono ovunque e a Fiume abbiamo due enormi sale gioco che risultano assiduamente frequentate.

Per questi motivi abbiamo chiesto innanzitutto di aderire al manifesto dei sindaci contro il gioco d’azzardo per far sentire anche la nostra voce nel coro di oltre 600 sindaci che vivono lo stesso problema. Abbiamo chiesto poi di istituire una serie di iniziative volte a informare la cittadinanza, ed in particolare i minorenni, sulle cause del problema e sui servizi di assistenza per chi entra nella dipendenza. Soprattutto abbiamo chiesto una diversa fiscalità per i locali che scelgono di non mettere o di eliminare le “macchinette”, favorire questi locali non solo per una scelta etica ma soprattutto per limitare un costo sociale.
Sarà ora mio compito, come consigliere di minoranza, produrre gli atti per giungere ad una delibera definitiva e dare corpo alle iniziative descritte. L’impegno non mancherà, confidiamo anche nel supporto sollecito della maggioranza.
DUE PAROLE SULLA SCUOLA
A nessuno sarà sfuggito la questione della scuola elementare “Cesare Battisti” del capoluogo. I problemi strutturali della scuola hanno comportato lo spostamento alle medie di alcune classi ed ora si cerca di trovare spazio nell’ex asilo nido. Dalla Regione c’è stata una sostanziale disponibilità a finanziare i lavori di rifacimento dell’ala danneggiata, si tratterà ora di aiutare la Giunta a cercare di fare le cose con urgenza, ma con attenzione.
Per questo trimestre è tutto…

venerdì 12 dicembre 2014

Gioie & Dolori

(dal nostro inviato in consiglio comunale)

Nell’ultimo Consiglio dell’anno, lo scorso 28 novembre, c’è stata un’alternanza di sentimenti, pur nello sconforto che provoca l’inattività di questa Giunta.
Oramai tutti i consiglieri di opposizione pur essendo totalmente eterogenei, si ritrovano concordi sul fatto che non si rilevino tracce significative di attività della giunta… c’è più vita su Marte! Non ci si divide sul come fare le cose… ma siamo d’accordissimo sul vuoto politico.
Ai vecchi tempi, quando c’era un Sindaco, ci si accapigliava sulle priorità politiche, si dibatteva con foga su come modulare gli investimenti nel sociale o perlomeno su quali strade asfaltare… ora invece ci si trova con una Giunta più simile ad un esecutore testamentario che fa solo quello che gli uffici indicano e nulla più, con certi Assessori che si fanno scrivere da altri le risposte alle interrogazioni e si fanno rimborsare 6€ di benzina per una trasferta a... Pordenone (non so se stupirmi o se regalare loro un biglietto dell’ATAP).

LE GIOIE…

Nella desolazione generale si può però trovare un motivo di conforto: se qualcuno li stimola loro operano.
Dopo un flash mob riuscitissimo (grazie a tutti quelli che hanno goliardicamente partecipato sia fisicamente sia nello spirito) finalmente il Sindaco ha spiegato

venerdì 10 ottobre 2014

news di ottobre dal gruppo consiliare

L’inattività della Giunta Vaccher ha toccato oramai il fondo. 

Non bastassero i cantieri fermi, le risposte timide e vaghe e la mancanza di iniziative ora si aggiunge anche l’approssimazione nell’organizzare i Consigli Comunali. 

Il primo di ottobre ci aspettavamo un consiglio semplice e veloce, in cui si dovevano votare tre varianti al Piano Regolatore e la verifica degli equilibri dell’esercizio finanziario già approvato ad agosto. Ma l’inadeguatezza della Giunta Vaccher ha colpito ancora: due delle tre varianti non erano state pubblicate sull’albo pretorio come invece prevede la legge! 

Con il concreto rischio di vedersi dichiarare nulle tali delibere con le logiche conseguenze di ricorsi e invalidamenti. Ma la cosa forse più preoccupante è stata la reazione del Sindaco che, a fronte di un madornale errore, tentava di glissare invitando il Consiglio ad evitare eccessivi formalismi! 
Per fortuna il segretario comunale impediva a Vaccher di procedere ed evitare così guai peggiori.


Tra Sindaco, Assessore e Segretario nessuno si era accorto del palese vizio di forma! Scampato pericolo… peccato si sia dovuto convocare nuovamente il consiglio cinque giorni dopo e sprecare così altri 3000€! 
I fatti purtroppo testimoniano come l’Amministrazione sia sempre più in difficoltà nel

mercoledì 9 luglio 2014

fermi tutti o si affonda!

... continua il resoconto dell'ultimo Consiglio Comunale, visto dai banchi dell'opposizione, a cura dei nostri consiglieri.

BILANCIO 2013
Per la prima volta abbiamo anticipato i nostri commenti alla cronaca del Consiglio del 30 giugno scorso, e ciò per un motivo molto semplice: i contenuti sono sempre più poveri, a fronte di problemi sempre più urgenti.

In discussione nell’ultimo consiglio c'era un argomento importante ovvero il Bilancio Consuntivo 2013; argomento talmente importante che non è stata nemmeno convocata la Commissione Finanze ed il nostro capogruppo Piva ha dovuto chiedere pressantemente tutti i documenti in pdf (risposta dell'ufficio: “ah, ma sono disponibili la settimana prima in Municipio”) per poter informare adeguatamente tutti i Consiglieri PD e prepararsi il Consiglio (n.d.r. abbiamo la "pessima" abitudine di leggere i documenti a supporto dei Consigli).
Alla fine, come già avevamo prospettato lo scorso anno, si è rivelato un bilancio economico senza anima e senza prospettive. Un bilancio che ha mostrato un debito pregresso sostanzialmente immutato di circa 22mln€ è migliorato per il solo fatto che per la prima volta dopo anni non sono stati accesi nuovi mutui. Economicamente un respiro, ma nella sostanza è lo specchio di un paese che rimane fermo, senza nuovi investimenti.
Un bilancio che mostra di voler raggiungere un calo dell’indebitamento con una sola azione chiara: non fare nulla, peggio non potrà andare!

I revisori dei conti, nel dare parere favorevole al rendiconto, segnalano in merito agli organismi partecipati (ATAP, ABL, Ambiente e Servizi,...) che essi devono trovare la loro ragione di esistenza in oggettive e riscontrabili finalità di maggiore efficienza e

lunedì 16 giugno 2014

news dal consiglio comunale

Pubblichiamo, come d'abitudine, le notizie principali dall'ultimo consiglio comunale, raccontate dai nostri consiglieri.

LA PIAZZA. A inizio della seduta, oltre ad alcune interrogazioni di poco peso, c'è stata un informativa sui lavori in piazza. Si è partiti dal chiedere chiarimenti circa lo storno dei fondi per la pista ciclabile a servizio di via Vespucci in favore dei lavori straordinari in  piazza Marconi. Durante i lavori si sono riscontrati grossi deterioramenti della condotta fognaria in mattoni risalente agli anni '30, sopra tale condotta passano le linee elettriche e del gas e pertanto è urgente la sistemazione del manufatto; dato che non erano stati fatti sondaggi prima di iniziare i lavori (sembra assurdo ma è così) ci si è trovati una spesa imprevista che superava i 7.000€ posti a copertura di eventuali imprevisti. 
Qui di imprevisto c'è ben poco dato che era ben nota la vetustà della condotta ma tant'è, non possiamo chiedere di più all'assessore Simonin. Si è pensato, in accordo con la Provincia,  di stornare 50.000€ dai lavori della ciclabile di via Vespucci ai lavori della rotonda. I lavori della ciclabile non possono comunque partire a causa del patto di stabilità e il Sindaco ha assicurato che la Provincia provvederà a finanziare in futuro (non si sa quanto prossimo) l'importo mancante. I lavori in piazza Marconi potranno quindi essere completati.

TASI (tassa o imperativo del verbo "tacere"?). Si discutevano tre punti nella seduta consiliare. Il primo riguardava il regolamento della IUC (la nuova imposta che comprende IMU, TARE e TASI) ed è stato esposto con chiarezza e competenza dall'ass. Giacomazzi; non vi sono particolari differenze con i singoli regolamenti precedenti ma abbiamo scelto di astenerci poiché

mercoledì 2 aprile 2014

consigli per il consiglio (comunale)

Rieccoci dopo quasi 3 mesi a raccontare di un Consiglio Comunale! 
Non si può dire che i lavori a Fiume Veneto fervano: primo vero Consiglio dell'anno, a parte il quello "lampo" di inizio gennaio, convocato solo per ratificare le dimissioni di Roberto Corai (gruppo Flumen, sostituito da Sandro Zuccato).

A questa impasse aggiungiamo pure che la Commissione Affari Sociali (?) si è riunita una sola volta da quando si è insediato il nuovo sindaco... che di attenzioni al sociale fa il suo punto di forza. 
Ci sembra perciò che qualche scossa debba essere data a questa Amministrazione.
Per fortuna che almeno i lavori della rotonda in centro sono partiti, altrimenti rischieremmo veramente la noia! ... ma lasciamo i giudizi a dopo.

AUGURI A GIULIO (GREGORIS)
Il consiglio del 24 marzo si aperto irritualmente, ma doverosamente, con gli auguri di tutti per una rapida guarigione, a Giulio Gregoris, operaio del Comune e persona conosciuta da tutti per i mille servizi di cui si faceva carico.

INTERROGAZIONI... PER POCHI INTIMI
Non c’erano cose molto rilevanti all'ordine del giorno, ma il gruppo PD da mesi aveva presentato 4 interrogazioni, con la richiesta formale di discuterle in Consiglio. 
Dato che il tempo passava senza avere notizie di Consigli imminenti, ci era giunta la risposta scritta alle 3 rivolte al vicesindaco, in qualità di assessore ai LLPP. 
In particolare le interrogazioni riguardavano i problemi di viabilità in via Fratte di