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lunedì 20 gennaio 2014

del governare per qualche voto in più

E' giunto praticamente al termine con la sentenza del TAR regionale il piccolo "giallo" locale sulla conta dei voti delle elezioni comunali dell'aprile scorso. 

Quei famosi 7 voti di scarto tra i candidati Piva e Vaccher sono diminuiti ulteriormente (5 i voti assegnati dai periti dell'ufficio elettorale, 1 quello poi effettivamente riconosciuto dal TAR), mostrando inoltre lacune nelle procedure di conteggio e verbalizzazione dei risultati elettorali.

Il caso ha voluto poi che i tempi fossero coincidenti con la ben più importante sentenza del TAR piemontese che ha invalidato -di fatto- quel pugno di voti che consentirono con furbizia 4 anni fa al baldanzoso leghista Cota di salire alla guida della regione Piemonte.

Queste vicende colpiscono l'opinione pubblica -locale e nazionale- perché ci avvicinano ad una delle regole fondamentali della democrazia: vince/governa/decide chi ha anche un solo voto in più dell'altro.

Ma di fronte a casi purtroppo sempre più frequenti di errori in buona o cattiva fede, in un momento storico in cui non

sabato 25 maggio 2013

riconteggio delle schede, il Pd deposita il ricorso


In merito alle notizie che riguardano la coalizione di centrosinistra a sostegno del candidato Mauro Piva, la stampa locale ha pubblicato in questi giorni alcuni articoli, di cui riportiamo il più significativo, che spiega in modo semplice questo atto necessario di ulteriore e definitivo controllo di una situazione che -in taluni rari casi- può non aver a fondo fotografato la realtà e la complessità effettiva del voto di aprile.
Quindi si tratterà di una azione prevista dalla Legge, che probabilmente servirà a mettere solo un sigillo definitivo al risultato che già conosciamo. Senza polemiche.
Ecco l'introduzione dell'articolo comparso sul Messaggero Veneto, per chi se lo fosse perso:
"il Partito democratico di Fiume Veneto ha depositato al Tribunale amministrativo regionale il ricorso finalizzato a ottenere il riconteggio delle schede delle recenti amministrative, in cui Christian Vaccher si è imposto per soli sette voti sul candidato del centrosinistra, Mauro Piva. Dopo avere annunciato, pochi giorni dopo il voto, l’intenzione di rivolgersi al Tar, il Pd è passato dalle parole ai fatti e ora attende di conoscere la decisione del Tar. «Si tratta di un atto dovuto: in considerazione dell’esiguo vantaggio che ha consentito a Vaccher di vincere le elezioni, ci è sembrato naturale chiedere il riconteggio delle schede – ha detto Piva –. Non crediamo che qualcuno possa avere agito in malafede, semplicemente, a fronte di migliaia di schede, potrebbe anche essere stato commesso qualche errore, in maniera involontaria».