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lunedì 18 aprile 2016

difficili questioni...

Ieri, 17 aprile, hanno avuto luogo le votazioni per il referendum mediaticamente chiamato #notriv, per la sospensione immediata delle trivellazioni marine entro le 12 miglia.

Questi i risultati nella nostra provincia, specchio di una situazione nazionale dominata da una parte dall'astensionismo, e dall'altra dalla forte motivazione di chi invece ha deciso di andare a votare e votare Sì al blocco delle estrazioni.

Difficile con questo risultato -anche se è il gioco preferito di molti- ipotizzare letture politiche, "pro/contro governative"... ma è un esercizio che terrà comunque occupati molti.

Sicuramente l'occasione, come succede su temi a torto denominati "minori", ha portato ad un innalzamento generale dell'attenzione dell'opinione pubblica sui temi dell'ambiente, energie alternative, economia dell'energia,...

Ora starà alla serietà del Governo e del Parlamento fare tesoro di questa esperienza, andando incontro anche alle richieste di quella parte che ha votato con forza per il Sì, magari impegnandosi da subito a riportare le energie alternative al centro delle strategie di medio-lungo periodo.

mercoledì 13 maggio 2015

il partito che vorrei...

Tra qualche giorno si voterà in una manciata di Regioni e l'aria che tira continua ad essere più o meno la stessa di un anno fa. Se i risultati ricalcheranno quelli delle Provincie Autonome di Trento e di Bolzano, assisteremo alla conferma che ancora il Paese non è cambiato; una Italia che soffre di astensionismo, che conferma la tenuta del Governo ma che mostra insofferenza e intolleranza verso politici, stranieri, lobby e "diversi".

Non è cambiata la sfiducia verso la classe dirigente e verso i politici, non è mutato il senso di insicurezza dato dalla crisi economica e sociale generalizzata, non sono migliorati nel complesso gli indicatori sociali ed economici, non si sono armonizzate le azioni delle varie componenti di un Paese che ha molto bisogno di tornare sulla buona strada dello sviluppo. 

E tutte queste sensazioni, non lo possiamo negare, nascono anche nel piccolo delle nostre comunità locali sempre più disomogenee, dei nostri paesi che perdono identità, nell'associazionismo sempre più in difficoltà, nel tessuto economico che si confronta con una rete globale sempre più complessa e spietata.

Ogniqualvolta qualcuno -e stavolta è il caso di Renzi- accelera per imprimere un moto a questo nostro Paese bloccato dai superburocrati e dalla criminalità (due mondi che spesso di ritrovano in comunione di interessi), provoca strappi e sollevazioni di categorie: i sindacati, gli insegnanti, i taxisti, i pensionati, i ferrotramvieri... 

Tutti apparteniamo ad almeno una categoria sociale e siamo molto gelosi dei nostri diritti (e spesso sprezzanti e cinici nei confronti di quelli altrui).

A distanza di più di 90 anni, abbiamo ancora paura che un uomo possa affacciarsi al

mercoledì 29 aprile 2015

forzare il ciclo lento

Lunedì e poi ieri si è fatto un gran parlare, all'interno del dibattito sulla nuova legge elettorale, della lettera di Renzi ai Segretari di Circolo alla vigilia del voto sull'Italicum, la nuova legge elettorale.

Lettera che vogliamo condividere con voi tutti, perchè spiega in maniera sintetica e chiara quali siano gli obiettivi di questa legge, all'interno di un disegno più organico e completo, iniziato più di un anno fa... e che tendiamo spesso a non ricordare.

E' a tutti chiaro come per molti di noi non sia perfetta nè questa, nè le altre Riforme approvate (o proposte) da questo Governo. Ma probabilmente sono le migliori tra quelle possibili in questo momento storico e la legge elettorale proposta forse è la migliore approvabile in tempi certi e definiti.

Questa lettera vorrebbe rispondere all'insoddisfazione e alla delusione che molti cittadini hanno nei confronti di questo Governo (dato che però non è confermato dai sondaggi, tutti abbastanza stabili).

Probabilmente una lettera non riuscirà nell'intento di convincere, tranquillizzare, spronare,... ma forse riuscirà a mostrare ancora una volta quante e quali siano le difficoltà che si parano davanti ad un progetto politico profondamente riformista in Italia, oggi con l'economia che abbiamo, con l'opposizione che abbiamo, con gli alleati che abbiamo, con la forza che abbiamo.


Un saluto a tutti ... e un buon Primo Maggio!

La Segreteria di Circolo

lunedì 14 luglio 2014

Governo e scuola

Prenderà il via a breve ed anche nel nostro Comune, il piano di sostegno del Governo all'edilizia scolastica, fortemente voluto dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e condiviso da tutto il Partito Democratico.
E’ un piano opertativo che coinvolgerà complessivamente 20.845 edifici scolastici per investimenti pari a 1.094.000.000 euro, che verranno per lo più attinti da capitoli di spesa non prioritari quanto invece quello della messa in sicurezza degli edifici scolastici italiani.
In Friuli Venezia Giulia arriveranno 27 milioni e 882mila euro, da spendere tra il 2014 e il 2015. 

Il Piano per le Scuole è composto da tre principali filoni:
  • costruzione di nuovi edifici scolastici o di rilevanti manutenzioni (#scuolenuove)
  • interventi di messa in sicurezza (#scuolesicure)
  • lavori per il decoro e la piccola manutenzione (#scuolebelle)
Gli interventi per le scuole di Fiume Veneto prevedono l’assegnazione di 36.000 euro per il 2014 e di 327.787 euro per il 2015 nel settore #scuolenuove, cioè per interventi