Il problema
dell'acqua è stato messo al centro del Consiglio Comunale Aperto in cui anche i cittadini potevano
intervenire, indetto il 9 dicembre scorso.
Le opposizioni hanno richiesto questo Consiglio
Straordinario a causa dei malumori crescenti riguardo i costi tariffari
dell'acqua (prelievo, scarico fognario e depurazione) e per cercare di fare
chiarezza.
Dopo il passaggio del servizio, due anni fa, al Consorzio Basso Livenza le bollette
dell'acqua sono molto rincarate e i cittadini di
Fiume Veneto pagano, a seconda di dove si trovano, bollette molto
diverse. Inoltre è mancata la necessaria comunicazione ai cittadini per
spiegare il passaggio.
Il gruppo consiliare Pd insieme con le altre
opposizioni hanno inteso opportuno indire un consiglio comunale aperto dedicato
a questo spinoso tema con l'obiettivo di fare finalmente chiarezza.
Alla serata hanno partecipato anche l''ing. De Carlo, direttore generale del
consorzio Acquedotto del Basso Livenza (ABL) la società per azioni che gestisce
il ciclo integrato delle acque in 19 comuni di Veneto e Friuli tra cui Fiume
Veneto e il Sindaco di Chions Santin, presidente dell'Ambito Territoriale
Ottimale (ATO).