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mercoledì 13 marzo 2019

bye-bye promesse elettorali: marcia indietro sull'uscita da LTA


Si è consumato lunedì sera, al termine del Consiglio Comunale, la prima grossa marcia indietro della maggioranza sul tema dell'uscita da LTA, chiesta a gran voce e convintamente da Flumen solo qualche mese fa!
Allora una mossa tattica in vista delle elezioni, che oggi viene rinnegata pubblicamente, prima che si trasformi in un sicuro boomerang.
Una marcia indietro che si sperava, forse, passasse inosservata, ma così non è stato per la sfrontatezza con cui è stata impostata e presentata. La dichiarazione di voto del nostro consigliere ripercorre con precisione il percorso opportunistico che ha seguito la maggioranza, guidata dalla sindaca Canton.


DICHIARAZIONE DI VOTO di LORIS PADOANI (cons. Partito Democratico)

Dovrei votare A FAVORE di questa delibera perchè anche se in modo furbo e reticente, è una clamorosa marcia indietro.
Una marcia indietro che dà ragione al Partito Democratico e alle decisioni prese durante tutti e tre i consigli del 2017 da me e dai consiglieri del PD, De Tina e Gorgatti. Votammo convintamente contro perchè avevamo partecipato alla commissione consiliare del 3/8/2017 e ascoltato le forti e convincenti motivazioni della fusione portate dal Presidente di LtA, Vignaduzzo.
Di contro risultava INCOMPRENSIBILE l'atteggiamento del Sindaco Vaccher che di punto in bianco, con grande, sospettosa fretta, rovesciava la posizione tenuta fino a pochi mesi prima (cioè quella di votare a favore della fusione tra LtA e Sistema Ambiente). Improvvisamente Vaccher cambia idea e si arriva a settembre con 3 consigli comunali uno dietro l'altro dove si sbandiera per motivi di consenso elettorale la critica a 360 gradi verso il servizio idrico fornito da Livenza Tagliamento Acque che nulla centra con l'oggetto della delibera di fusione. E dopo che Livenza Tagliamento Acque -sottolineiamo “società a partecipazione pubblica” di cui sono soci i Comuni- ha stanziato per Fiume Veneto che ha ritardi enormi nelle fognature e depurazioni, 25 milioni di investimenti.
È evidente subito che il Sindaco Vaccher vuole approfittare della fusione per poter recedere e andare con Hydrogea. Ma non si può. La strada scelta è SBAGLIATA e a nulla servono tutti i nostri avvertimenti. Anche il consigliere Canton di Flumen vota convintamente insieme con la Giunta… e addirittura cerca di anticipare Vaccher con una mozione specifica: ci sono le elezioni comunali in vista e anche a Flumen fanno gola i voti dei cittadini scontenti del servizio di LtA.

Ora da Sindaco, l'avv. Canton, sembra continuare nell'atteggiamento poco trasparente e reticente del suo predecessore Vaccher: nella capigruppo di pochi giorni fa, si fa riferimento a questioni tecniche e non si cita (e nemmeno lo fa lo delibera che viene portata stasera in consiglio), il fatto SOSTANZIALE, quello che sì determina la scelta di revocare la delibera e cioè la SENTENZA DELLA CASSAZIONE del 6 febbraio 2019 E QUELLO CHE LA SENTENZA DAL PUNTO DI VISTA PRATICO SIGNIFICA: SCONFITTA SICURA per il Comune di Fiume Veneto e ULTERIORI SPESE SE SI PROSEGUE.
Trovo molto GRAVE non mettere a disposizione dei consiglieri comunali la giusta sequenza dei FATTI e SOPRATTUTTO dei DOCUMENTI utili per valutare correttamente la situazione e prendere quindi una decisione davvero consapevole e informata.
E' quindi per me una situazione PARADOSSALE.

NON POSSO E NON VOGLIO dare un voto di ASTENSIONE in quanto ho chiare tutte le informazioni.
NON POSSO NEMMENO VOTARE CONTRO in quanto questa delibera, seppure MOLTO TARDIVAMENTE E IN MANIERA RETICENTE, ci dà ragione su tutto e certifica che se nel 2017 la Giunta Vaccher e il gruppo Flumen ci avessero ascoltato invece di tirare dritto, non avremmo sprecato soldi dei cittadini.

Quindi per tutte queste motivazioni gravi, SONO COSTRETTO A NON PARTECIPARE AL VOTO, un gesto per me clamoroso ma che spero faccia capire l'importanza del lavoro di ogni amministratore e il senso del dovere che dovrebbe sentire ognuno di noi quando è seduto in quest'aula e rappresenta TUTTI i cittadini non solo quelli che l'hanno votato e per questo OGNI CONSIGLIERE COMUNALE O AMMINISTRATORE dovrebbe impegnarsi a fare, al massimo delle sue forze, il meglio per il Comune di Fiume Veneto e non guardare ai tornaconti politici ed elettorali.
Chiedo che questa decisione venga annotata a verbale.

lunedì 26 marzo 2018

Una posizione chiara sul tema dell'acqua

Riportiamo e condividiamo il post degli amici di Fiume Futura, che racconta dell'intervento della nostra candidata sindaco Annalisa Parpinelli durante la serata organizzata giovedì 22 marzo dal Comitato Aqua&aqua... in felice concomitanza con la Giornata Mondiale dell'Acqua.

Come PD fiumano, a scanso di ogni equivoco e forzando una sintesi su un tema molto complesso, non possiamo che sottolineare nuovamente il nostro NO all'imposizione di acquedotti e il nostro NO alla chiusura di pozzi privati. Queste 2 imposizioni non fanno parte del nostro programma per Fiume Veneto, nè sono mai state difese in alcuna sede.


Ma, attenzione, accanto a questi NO, però occorrono altrettanti SI' convinti, che per noi saranno: SI' a fognature e depuratori più efficienti e SI' a tutte quelle tecnologie che limitano lo spreco dell'acqua, il nostro oro-blu, su cui per ora stiamo nuotando, ma che già in alcune aree del nostro territorio "non è più quello di una volta".

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[...]

Utili sono state le informazioni che i cittadini hanno ottenuto rispetto al Piano Regionale di Tutela delle Acque (PRTA), approvato il 15 marzo scorso. In particolare sono state 2 le questioni affrontate dal Comitato e riguardano gli articoli 36 e 47 delle Norme Attuative del Piano, cioè l'obbligo di applicare misuratori di portata dell'acqua in entrata e di dotare di strozzatori i nostri pozzi artesiani.



Certo è, però, che il PRTA si occupa di molte altre questioni, come l'utilizzo dell'acqua per usi industriali e agricoli, come la necessità di sapere quanta acqua abbiamo a disposizione per tutti questi utilizzi e da ultimo - ma non meno importante – di monitorarne la qualità.

Perché l'acqua che preleviamo dai rubinetti di casa - come ben possiamo immaginare - è condizionata dalla qualità dell'acqua piovana: in inverno speriamo nella pioggia perché pulisca l'aria (e non ci venga imposta la circolazione a targhe alterne), poi quella stessa pioggia d'estate scende portando in profondità pure le sostanze inquinanti che spesso riversiamo senza tanti controlli sulle nostre coltivazioni...

Il Piano di Tutela dell'Acqua affronta tutti questi temi e racconta anche della particolarità dei nostri territori: a Fiume Veneto abbiamo la fortuna di avere acqua in abbondanza, ma certo ci siamo accorti che se un tempo la quantità dell'acqua disponibile durante tutto l'anno era costante, ora invece dobbiamo fare i conti con una diminuzione di pressione dei nostri pozzi, quando ci sono periodi lunghi di mancanza di precipitazioni.

Un Amministratore responsabile tiene in seria considerazione le richieste avanzate da un Comitato, ma è anche consapevole che deve conciliare tali istanze con altre più ampie: per definizione un Comitato si costituisce per raggiungere un preciso obiettivo, ma un territorio è portatore di una molteplicità di esigenze a cui la Politica deve dare risposte.

Aggiunge Annalisa Parpinelli: "Come Candidato Sindaco sono consapevole che nel nostro

mercoledì 20 settembre 2017

Acqua: la fusione LTA e il NO acchiappaconsensi

E’ uno NO molto “furbo” quello del Sindaco Vaccher alla fusione tra Livenza Tagliamento Acque (LTA) e Sistema Ambiente. Un NO che arriva molto tardi, quando praticamente tutti gli altri Comuni coinvolti si sono già espressi per il SI', dando di fatto  il via-libera all'operazione di fusione. 
Un NO che non entra assolutamente nel merito della complessa operazione societaria intrapresa dai due piccoli Gestori, che ha l’obiettivo di costituire un soggetto pubblico -a servizio dei Comuni soci- più forte e competitivo, con maggiori sinergie, potenzialità ed economie di scala. Un Gestore (pubblico) forte che possa confrontarsi alla pari con le grandi S.P.A. (private) del settore multiservizi.

Occorrerebbe spiegare a cittadini (oltre che alle imprese del territorio e ai soci vicini): perchè si vuole uscire da LTA per andare dove, con quale altro Gestore? E con quali tariffe e costi per gli utenti? 

LTA, negli anni, ha realizzato opere che andranno monetizzate e un programma di interventi sulla depurazione e sulle fognature molto importante. Un piano trentennale che prevede investimenti ingenti sul territorio del Comune di Fiume Veneto, un piano tra l'altro già approvato dal CATOI (l'ente formato dai sindaci, che dovrebbe controllare e guidare l'operato di LTA).

Su questi lavori programmati e indispensabili pende inoltre una infrazione europea, una multa da milioni di euro che richiede appunto grandi investimenti in fognature e depuratori. Questo ipotetico nuovo Gestore si farà carico anche di questo? 

A queste domande precise, poste dal gruppo consigliare PD durante il consiglio comunale

giovedì 14 settembre 2017

Gestione dell'acqua e rincorsa del consenso

A Fiume Veneto, come in pochi altri Comuni della Provincia, sta riprendendo vigore in queste ultime settimane la polemica intorno alla gestione del ciclo dell'acqua, dalla captazione alla depurazione.

A scatenare le diverse prese di posizione ci ha pensato la proposta di fusione tra le società LTA e SistemaAmbiente, che arriverà in votazione tra pochi giorni anche nel Consiglio Comunale di Fiume Veneto; "e ci arriva dopo un’unica seduta di Commissione Consiliare, svolta ad inizio agosto e dopo una lunga pausa, durante la quale non c’è stato alcun approfondimento né contatto informale tra i vari gruppi politici, doveroso secondo noi per la complessità e importanza dell’argomento" - afferma il capogruppo PD Loris Padoani. 
"Sulla posizione scelta dal Sindaco Vaccher di dire NO alla fusione e di USCIRE da LTA abbiamo parecchie domande, che gli porremo anche in occasione del Consiglio". 

  • Uscire da LTA per andare dove e con quali penali? 
  • Con un operatore concorrente o in autogestione? 
  • Si sono già calcolati i costi/benefici dell'operazione?
  • Quali cambiamenti tariffari e di servizio ci saranno per gli utenti? 
  • E poi, le opere realizzate in questi anni da LTA andranno pagate, a che prezzo?
Certo "cambiare strada" è legittimo, ma sarebbe corretto prima di farlo spiegare e motivare la scelta con la massima chiarezza e trasparenza in Consiglio Comunale e, soprattutto, di fronte alla cittadinanza, che su questo argomento mai è stata interpellata. Andrebbero quantomeno analizzati e spiegati i costi e benefici, sia a breve che a lungo termine. 

Il progetto di fusione tra le due società LTA e SistemaAmbiente (entrambe a totale capitale e controllo pubblico) va sulla strada indicata dall’AEEGSI, l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, che richiede alle società che fanno servizio idrico di servire un bacino di almeno 400/500 mila abitanti, per poter avere sostenibilità industriale in un mondo complesso quanto quello attuale.
Addirittura sarebbe auspicabile, per molti esperti del settore, una fusione ulteriore con la

giovedì 15 giugno 2017

Gestione dei Rifiuti e delle Acque, quali idee per il futuro?

Prima della pausa estiva, il Partito Democratico pordenonese organizza una serie di incontri chiamati LABORATORI PD, che andranno a trattare con gli iscritti e con tutti coloro che volessero partecipare per portare idee e sollecitazioni i temi più caldi della Politica.

A Fiume Veneto, Comune dell'UTI Sile-Meduna, il 28 Giugno prossimo si parlerà di Gestione dei Rifiuti e delle Acque, tema quest'ultimo molto sentito dalla popolazione, che da anni è in balìa della disinformazione e chiede risposte efficaci nella gestione dell'acqua pubblica come della depurazione.


mercoledì 18 gennaio 2017

velocissimi... (per mancanza di cose da fare)

Con l’ultimo Consiglio Comunale del 21 dicembre si è concluso il 2016, un anno che politicamente sarà difficile da ricordare, se non per qualche polemica sui profughi (ospitati senza l'assenso del Sindaco), per la sistemazione delle scuole (con finanziamenti statali e regionali), ma soprattutto per i molti annunci e per i buoni propositi di fine anno.

Alla seduta pubblica quattro soli argomenti all’ordine del giorno, di cui uno -una articolata interrogazione del consigliere Tonus sul servizio idrico integrato- viene subito rimandato al Consiglio seguente.
Gli altri tre punti (riqualificazione del contratto di affitto dell’azienda agricola Il Seme, l'atto di delega per la gestione dei Servizi Socio-Assistenziali per i disabili e l'approvazione del Regolamento Comunale di Contabilità) tutti piuttosto "tecnici" e specifici, tanto che hanno richiesto solo una breve trattazione ed un voto quasi scontato. 
Il tutto con una durata totale dell’intero Consiglio di soli 37 minuti! ... insomma un'altro bel record (negativo) per un'assemblea che dovrebbe dibattere su temi importanti per la Comunità locale.
Certo la durata non è fondamentale... ma è un buon indice del livello del dibattito che ogni assemblea democratica promuove e garantisce, e quindi della complessità dei temi proposti ai Consiglieri Comunali.

Il Gruppo Consiliare PD si augura che per il 2017 gli Ordini del Giorno del Consiglio Comunale siano decisamente più consistenti e che anche un più intenso lavoro venga svolto dalle Commissioni Consiliari. 
Inoltre i Consiglieri PD sottolineano la mancanza pressoché completa di un dibattito serio e approfondito sulle questioni più rilevanti del nostro Territorio, su questioni rilevanti e attuali di cui si sono perse le tracce: dalla Circonvallazione al Piano del Traffico e annesso dibattito sulla sicurezza stradale, dalla Variante al Piano Regolatore alle questioni relative all’acqua (pozzi artesiani, depurazione, bollette, infrazione europea,...).


“ Con una lettera abbiamo chiesto un incontro urgente al Sindaco perché per noi è importante affrontare queste tematiche presto ed è fondamentale che tutti diano un

mercoledì 14 gennaio 2015

anno nuovo, problemi vecchi...

Anno nuovo, problemi Vecchi... ma anche Nuovi (ovviamente).

Non ci occupiamo certo con soddisfazione -al contrario di altri- di elencare i problemi della nostra comunità, ma dobbiamo constatare che le questioni chiuse durante il 2014 sono state pochine rispetto a quelle che si sono aperte.
Insomma anche quest'anno l'Amministrazione dovrà rimboccarsi le maniche e correre, se vorrà lavorare nella (relativa) tranquillità che le hanno concesso finora opposizioni e, soprattutto, cittadini.

Iniziamo dall'acqua. Pulita o sporca che sia, la gestione del ciclo dell'acqua a Fiume Veneto non è ancora una questione chiarita, nè tantomeno comprensibile alla maggioranza dei cittadini. Poco prima di Natale il Sindaco si sbilanciò ad una riunione pubblica del Comitato Acqua&acqua circa il blocco del pagamento delle fatture... qualche giorno fa ha risposto ABL... ma è chiaro quanto la situazione sia lontana dall'essere risolta.

Poi la rotatoria. Finita... o quasi. Almeno la questione della piazza pare risolta. Così ora ci si potrà occupare della piazzetta Castelsarrasin e di altri piccoli e grandi problemi in giro per il territorio comunale.

La scuola elementare. Parzialmente chiusa per pericolo di crollo, rappresenta la prima grana del 2015. In realtà è preannunciata da molti anni, con interrogazioni ed interventi ufficiali e non, caduti nel dimenticatoio. I soldi stanziati dal Governo Renzi (600mila euro) per le scuole del Comune probabilmente verranno divorati tutti da questo intervento... e forse neanche basteranno. Confidiamo che il miglioramento (o rifacimento) di parte

martedì 18 novembre 2014

qualcosa si muove?

Si sta avvicinando l'inverno, ma nel nostro paese qualcosa si sta scongelando... 
Dopo giorni e centinaia di millimetri di pioggia sotto il pantano della burocrazia (termine popolarmente ab-usato anche per coprire banali errori formali), qualcosa si muove e filtrano delle risposte alle nostre domande, delle novità quasi inaspettate!

ROTONDA: in piazza Marconi si vedono omini vestiti di arancione, che lavorano -anche sotto la pioggia- ad un nuovo marciapiede largo (o ad una pista ciclabile stretta). Che stia giungendo finalmente l'ora per vedere completata questa agognata rotonda?

ACQUA: il 30 novembre scadono le richieste per i contributi che la Giunta ha stanziato a favore dei cittadini che vogliono installare dei riduttori di flusso alla propria fontana artesiana, per andare a preservare il più possibile un bene che diventerà sempre più preziosa. Dubitiamo che la cittadinanza, esclusi pochi curiosi, sappia di questa interessante opportunità. E' comunque un primo passo positivo, peccato che non si capisca bene in che direzione... (la politica del "fasemo intanto qualcossa")

BIBLIOTECA: pare che la questione si stia sbloccando, a dicembre forse verranno consegnate le chiavi al Comune per la presa di possesso dell'edificio. Ma poi rimane ancora oscuro il percorso che porterà all'attivazione di questo luogo, che non dovrà essere solo contenitore di libri, ma anche centro di aggregazione e di proposta culturale. Questa era l'idea di partenza, che speriamo resista fino alla sua inaugurazione ed oltre... (a data da destinarsi, ma -possiamo starne sicuri- prima delle prossime elezioni comunali!)

ALLAGAMENTI: per fortuna questa volta ci è andata bene. I milioni di euro spesi gli anni passati per mettere in sicurezza il centro di Fiume, questa volta sono serviti, al contrario di altre situazioni italiane. Peccato, a proposito di acque, che siamo uno dei pochi Comuni a non avere ancora delle fognature e ad essere in Infrazione Comunitaria... (ma abbiamo delle fiammanti idrovore)

... poi ognuno potrà aggiungere altro a questa lista. Ma il succo del discorso rimane sempre lo stesso: la nostra Armata Brancavaccher non ci vuole ancora raccontare quale futuro vuole preparare per Fiume Veneto. 
Tutto quello che la Giunta approva è solo ordinaria amministrazione oppure c'è anche un progetto di più ampio (ed oscuro) respiro?

E' finito il tempo dei progetti elettorali, quelli a spot o su commissione del singolo cittadino. Occorre una politica organica, che spenda poco e realizzi molto. Una politica che organizzi le energie che già ci sono sul territorio, che guidi la comunità, che si imponga dopo aver ascoltato tutti... UTOPIA? 

Può essere... ma noi crediamo che possa essere anche realtà. 



martedì 11 novembre 2014

Calma piatta all’orizzonte...

Ad un anno e mezzo dall’insediamento di questa Amministrazione, ci sentiamo di dover tracciare, dai banchi dell’opposizione, un bilancio di quanto (poco) è stato fatto per il nostro Comune.


1. la non-piani­ficazione del territorio

che ­ ne hanno fatto i Piani del Traffico e di Zonizzazione Acustica? E il nuovo Piano Regolatore Comunale o il nuovo Regolamento Edilizio? E quali sono le vere situazioni in cui versano i cantieri ancora aperti e quelli in via di apertura, in vari punti del territorio, dalle piazze alle piste ciclabili?
Non ci sono risposte da parte dell’Amministrazione; non esiste una politica di sviluppo per i prossimi anni su questioni cruciali per Fiume Veneto.

2. la farsa dell’acqua

Abbiamo assistito in questi mesi al diabolico formarsi di un enorme ginepraio sul tema di acquedotti e depuratori. Sapete che il Comune di Fiume Veneto è in infrazione europea? Sapete che ancora nessun cittadino conosce le modalità corrette per usufruire di Acqua, Fognature e Depurazione e per pagare i servizi connessi? 
Si organizzano conferenze estemporanee e serate informative molto generiche a cui hanno partecipato pochissimi cittadini. Noi abbiamo chiesto già più volte all’Amministrazione di essere seria sul tema acqua e tariffe e di fare

martedì 8 luglio 2014

5 domande... facili

“Ogni nostra critica è sempre stata uno stimolo, ha sempre mostrato la nostra voglia di lavorare. A differenza di altri, non abbiamo mai fatto critiche fine a se stesse, non ci interessa cogliere in castagna l’amministrazione: vogliamo lavorare per Fiume Veneto. ”

Una giunta in perenne affanno

Questo è stato l’intervento conclusivo del nostro gruppo consiliare al termine dell'ultimo Consiglio Comunale, e oramai con questo leit-motif si risolve sempre il rapporto con l’Amministrazione Vaccher: noi a chiedere uno sforzo di idee e coraggio nelle scelte e dall’altra parte la risposta è sotto gli occhi di tutti, una sonnolenta gestione dell’ordinaria amministrazione.
La mancanza di autorevolezza di questa giunta la si vede ormai chiaramente nell'incapacità di portare a termine i lavori iniziati o sonoramente annunciati e poi puntualmente rimasti al palo. 
Lo stile è quello di annunciare urbi et orbi la scongiura dello sfratto di nove famiglie (dovere morale, prima che scelta politica!) e poi non convocare mai la Commissione Sanità e Servizi Sociali, il cui assessore di riferimento è il Sindaco stesso... salvo poi rincorrerci, quando è il PD a chiedere a gran voce che qualcosa si muova.

  1. Qualcuno ha notizie del Piano del Traffico, della Zonizzazione Acustica, del nuovo Regolamento Edilizio?
  2. E della nuova biblioteca, come una cattedrale nel deserto, senza indicazioni sulla sua apertura?
  3. I lavori in piazza Marconi dovevano durare un mese e ora aspetteremo l’autunno! Piazzetta Castelsarrasin abbandonata con due transenne  che grida allo scandalo! … sono questi i tanto sbandierati successi?
  4. Sull'acqua, sui contatori, sulle tariffe del Basso Livenza qualcuno ha sentito una risposta per fare chiarezza?
  5. Si è data per fatta la rete Wi-fi libera in centro a Fiume, che sia rimasta in qualche cassetto insieme alla “svolta digitale”?

Sono 5 domande che continuiamo da tempo a chiederci, mentre le risposte tardano a giungere (vedi i 3 mesi per dare risposta al comitato "Aqua & Aqua") oppure sono improvvisate (un convegno convocato la mattina per la sera senza nemmeno indicarne l’argomento!). 

E’ giunto forse il momento che suoni la sveglia per questa Giunta?

martedì 1 luglio 2014

la conferenza nascosta...

Il tema spinoso è quello -ancora una volta- quello dell'acqua. Negli anni '70 fu il petrolio a tenere desta l'attenzione di tutti, ma oggi sembra che l'attenzione vada verso qualcosa di molto più fondamentale per la nostra vita: l'acqua.

Vogliamo raccontarvi la serata-incontro aperta a tutti i cittadini del Comune, che si è svolta a Bannia il 26 giugno scorso, organizzata dall'Assessorato all'Ambiente con il "puntuale" e colpevole preavviso di solo qualche decina di ore (quasi venisse auspicata la minore partecipazione possibile... ma noi c'eravamo).

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ACQUA_ZONE - I TERRITORI DELL’ACQUA
Organizzato dal Comune di Fiume Veneto Area Urbanistica, Edilizia Privata ed Ambiente

Relatori:
  • prof. Franco Cucchi (Università di Trieste)
  • dott. Daniele Della Toffola (ARPA FVG)
  • dott. Toffolutti Baldovino (ARPA FVG)

Cucchi: nella zona delle risorgive il bilancio idrico è positivo, nel senso che dal punto di vista quantitativo (bilancio tra “entrate” e “uscite” di acqua) non c’è deficit, anzi c’è surplus. Ci sono problemi, invece, di QUALITÀ. I pozzi artesiani attuali prelevano a circa 140 metri e l’acqua è di ottima qualità rispetto ai vecchi pozzi a 30 metri; quest’acqua prelevata a -140 metri è molto “vecchia”, ha circa 20.000 anni (quella più superficiale ha circa 2 anni). L’emungimento crescente ed altri fattori provocano però un fenomeno di

mercoledì 2 aprile 2014

consigli per il consiglio (comunale)

Rieccoci dopo quasi 3 mesi a raccontare di un Consiglio Comunale! 
Non si può dire che i lavori a Fiume Veneto fervano: primo vero Consiglio dell'anno, a parte il quello "lampo" di inizio gennaio, convocato solo per ratificare le dimissioni di Roberto Corai (gruppo Flumen, sostituito da Sandro Zuccato).

A questa impasse aggiungiamo pure che la Commissione Affari Sociali (?) si è riunita una sola volta da quando si è insediato il nuovo sindaco... che di attenzioni al sociale fa il suo punto di forza. 
Ci sembra perciò che qualche scossa debba essere data a questa Amministrazione.
Per fortuna che almeno i lavori della rotonda in centro sono partiti, altrimenti rischieremmo veramente la noia! ... ma lasciamo i giudizi a dopo.

AUGURI A GIULIO (GREGORIS)
Il consiglio del 24 marzo si aperto irritualmente, ma doverosamente, con gli auguri di tutti per una rapida guarigione, a Giulio Gregoris, operaio del Comune e persona conosciuta da tutti per i mille servizi di cui si faceva carico.

INTERROGAZIONI... PER POCHI INTIMI
Non c’erano cose molto rilevanti all'ordine del giorno, ma il gruppo PD da mesi aveva presentato 4 interrogazioni, con la richiesta formale di discuterle in Consiglio. 
Dato che il tempo passava senza avere notizie di Consigli imminenti, ci era giunta la risposta scritta alle 3 rivolte al vicesindaco, in qualità di assessore ai LLPP. 
In particolare le interrogazioni riguardavano i problemi di viabilità in via Fratte di

giovedì 12 dicembre 2013

risposte che fanno... acqua

Il problema dell'acqua è stato messo al centro del Consiglio Comunale Aperto in cui anche i cittadini potevano intervenire, indetto il 9 dicembre scorso.
Le opposizioni hanno richiesto questo Consiglio Straordinario a causa dei malumori crescenti riguardo i costi tariffari dell'acqua (prelievo, scarico fognario e depurazione) e per cercare di fare chiarezza.
Dopo il passaggio del servizio, due anni fa, al Consorzio Basso Livenza le bollette dell'acqua sono molto rincarate e i cittadini di Fiume Veneto  pagano, a seconda di dove si trovano, bollette molto diverse. Inoltre è mancata la necessaria comunicazione ai cittadini per spiegare il passaggio.
Il gruppo consiliare Pd insieme con le altre opposizioni hanno inteso opportuno indire un consiglio comunale aperto dedicato a questo spinoso tema con l'obiettivo di fare finalmente chiarezza.


Alla serata hanno partecipato anche l''ing. De Carlo, direttore generale del consorzio Acquedotto del Basso Livenza (ABL) la società per azioni che gestisce il ciclo integrato delle acque in 19 comuni di Veneto e Friuli tra cui Fiume Veneto  e il Sindaco di Chions Santin, presidente dell'Ambito Territoriale Ottimale (ATO).

giovedì 11 aprile 2013

il tema dell'acqua

Durante l'incontro di ieri sera a Cimpello abbiamo avuto modo di parlare del programma di Mauro Piva e delle liste PD e il Volo, ed in particolare del tema che tanto sta creando preoccupazioni nel Comune, ovvero quello della gestione del ciclo integrato dell'acqua.

E' solo da pochi anni che abbiamo cominciato a considerare l'acqua un "bene comune". E va gestito in maniera attenta, dal momento in cui sgorga al momento in cui viene scaricata.

La confusione che regna tra i compaesani è segnale evidente che troppo poco è stato fatto dall'amministrazione precedente per informare tutti dei cambiamenti che stavano per sopraggiungere.

Cambiamenti che dobbiamo accettare perché ce lo chiede l'Europa e il buonsenso di persone che sanno che l'acqua potabile sta diminuendo a vista d'occhi anche in un territorio che ha le radici da sempre nell'acqua come Fiume Veneto.