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giovedì 3 agosto 2017

PAES - il Comune ci prova?

L'approvazione del PAES
Nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale svoltosi lunedì 31 luglio, prima della pausa estiva, è stato approvato il PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, anche con il convinto sostegno del Gruppo Consiliare del Partito Democratico. 
Il Comune di Fiume Veneto aveva aderito al Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors) iniziativa promossa dalla Commissione Europea e sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che ha messo a disposizione specifici contributi a copertura della spesa.
Obiettivo principale del PAES è quello di coinvolgere le Amministrazioni Locali ad impegnarsi direttamente nella lotta al cambiamento climatico tramite politiche locali e scelte concrete in linea con quanto espresso nel Piano.


“E’ un’iniziativa molto importante perché prevede impegni concreti e misurabili – sottolinea il capogruppo PD Loris Padoani – si parte dall’inventario base delle emissioni di CO2 con cui si vede la situazione di partenza del nostro Comune e attraverso un “set di azioni” di risparmio e di efficientamento energetico l’obiettivo è di raggiungere entro il 2020 una riduzione delle emissioni del 20% e oltre."

E’ un grande obiettivo, che non deve rimanere solamente scritto sulla carta ma coinvolgere tutti i cittadini; i progressi e i risultati saranno poi misurati tra 2 anni. 
In sede di dibattito, proprio perché l’edilizia residenziale rappresenta una delle fonti maggiori di emissione, il PD ha chiesto di dare priorità a queste azioni con l’adozione di un nuovo regolamento edilizio, coinvolgendo i tecnici locali per orientare l’attività edilizia verso la sostenibilità. Altri necessari interventi riguardano l’illuminazione pubblica, che dovrà convertirsi alle nuove lampade a LED, la mobilità pubblica con la riqualificazione del parco mezzi pubblico e privata, con l’auspicabile partenza del pedibus anche a Fiume Veneto ed l'incentivazione all'uso di mezzi elettrici o a basse emissioni di CO2.

Interrogazione PD: più spazi verdi per i bambini di Bannia
Ha trovato positiva condivisione anche l’interrogazione presentata dai consiglieri PD sulla possibilità/necessità di ampliare il cortile della Scuola Elementare di Bannia, ristretto e bisognoso di riqualificazione; la questione è oggi molto sentita dal plesso a tempo pieno, e che aveva visto oltre la segnalazione dei docenti anche la presentazione di una petizione nel 2015 da parte di un comitato di genitori.

“Dopo tanti mesi dall'ultima petizione volevamo capire a che punto erano arrivate le trattative con i soggetti privati per l’acquisizione del terreno a favore della scuola – commenta la consigliera Stefania De Tina – il Sindaco, pur non entrando nel merito, ci ha confermato il suo impegno a proseguire nell'azione, con l’obiettivo di intensificare gli incontri a breve, per trovare una soluzione positiva alla richiesta che giunge da più parti".

CONCLUSIONI
Sull'aspetto del risparmio energetico qualcosa è stato fatto (dalle precedenti Amministrazioni, ndr) anche nel nostro Comune, ma occorre fare molto-molto di più, sia a livello pubblico che privato. Un'Amministrazione non ha un potere molto forte ed impattante quale ad esempio quello del Governo, ma può intervenire a 360° a piccole dosi, sui Regolamenti Comunali o promuovendo campagne di sensibilizzazione o intervenendo con informazioni dettagliate e mirate direttamente ai cittadini.
Firmare programmi e protocolli è solo il primo passo, poi occorre che la politica metta in campo azioni concrete e verificabili.

lunedì 23 novembre 2015

re-inaugurata la biblioteca di Fiume Veneto

Ad un anno esatto dal primo provocatorio flashmob che chiedeva all'Amministrazione, guidata dal sindaco Vaccher, un maggiore impegno nel cercare di superare gli ultimi ostacoli ed aprire ai cittadini la tanto agognata nuova biblioteca, sì è svolta ieri la seconda -irrituale- edizione dell'evento.

Irrituale perchè oramai ci aspettavamo che l'Amministrazione, ottenute le chiavi dal Costruttore (con cui la disputa legale è ancora aperta) e continuamente bersagliata su questo punto dalle opposizioni, provvedesse ad inaugurare gli spazi, anche semplicemente spostando gli arredi e i libri dalla vecchia alla nuova biblioteca.

Invece così non è stato... e noi con spirito goliardico, ma con grande dispiacere e delusione, abbiamo riproposto la seconda edizione di questa simbolica inaugurazione.

Non si esclude -viste le risposte finora avute- la terza edizione nel 2016.


mercoledì 5 agosto 2015

il punto prima delle ferie

La polemica che si sta sviluppando in questi giorni intorno alla mancanza di professionalità e di collaborazione istituzionale da parti di molti componenti della maggioranza guidata dal sindaco Vaccher rappresenta l'ennesimo nodo che viene al pettine dopo due anni dall'insediamento di questa Amministrazione.

Prima della pausa estiva abbiamo assistito all'approvazione di un Bilancio Previsionale dai toni grigi, senza ombre particolari, ma contemporaneamente senza progetti per i prossimo anni, come del resto siamo già stati abituati. Dietro la scusa del Patto di Stabilità, e dei vincoli di bilancio, sembrano non esserci progetti per Fiume Veneto.

I veri problemi dei cittadini -nonostante gli strombazzati 10-20 euro di TASI in meno a famiglia- continuano a rimanere irrisolti e a non voler essere condivisi con le opposizioni, che a volte (spesso) sono pronte a collaborare con la maggioranza, per il bene della comunità.
Opposizioni che rappresentano più della maggioranza numerica dei cittadini di Fiume e che hanno sempre presentato progetti, mozioni e iniziative molto concrete e meditate, il più delle volte cassate senza motivazioni, all'insegna del "tanto abbiamo già deciso".

Non è così che noi intendiamo la politica... men che meno l'amministrazione locale, quella che dovrebbe essere la più vicina ai cittadini, ai loro bisogni e la più attenta alle loro aspettative per il futuro.

giovedì 28 maggio 2015

amministrazioni boscaiole

Pare che ultimamente anche le amministrazioni comunali (e la nostra non vuole essere da meno) stiano allenandosi a tagliare; dalle spese per i servizi ai cittadini, alla carta igienica nelle scuole, dagli straordinari dei suoi dipendenti... agli pochi alberi e cespugli che popola(va)no i centri urbani.

Argomento -quello del rispetto del verde urbano- relegato in fondo ai programmi politici delle amministrazioni locali (spesso anche a quelli di sinistra).
Dimostrazione di aver capito poco (o nulla) del valore e delle ricadute, dirette e indirette, che il tema del "verde" dovrebbe avere in una comunità.

Dopo anni in cui non si è badato molto a spendere per riempire viali e piazze di alberi e arbusti, di specie spesso inadatte al clima, seguendo più le proposte commerciali dei vivaisti che le indicazioni dei professionisti, ora stiamo assistendo alla situazione opposta.

Ultimo caso conosciuto: a Pescincanna solo qualche settimana fa, qualche migliaio di euro di alberi, investiti in alberi solo una decina di anni fa, sono stati "segati alla radice" con una spesa quasi equivalente. Ma è così che facciamo girare questa economia asfittica: 500€ per piantare un albero oggi - 500€ per abbatterlo domani?

GLI ALBERI ERANO MALATI... Che strano, gli alberi pubblici che vengono tagliati, sono sempre-inequivocabilemente-assolutamente-misteriosamente malati!
Parrebbe quasi che la parola "malattia" venga usata come scusa per qualsiasi motivo: per

giovedì 21 maggio 2015

biblioteca senza libri

A sei mesi dalla provocatoria "inaugurazione" organizzata dal Partito Democratico di Fiume Veneto e dopo numerose sollecitazioni ufficiali e non, l'Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Vaccher è riuscita ad ottenere le chiavi del nuovo stabile costruito all'inizio di via San Francesco.

Ma contemporaneamente alla bella notizia ci informano che -purtroppo- mancano i soldi per gli arredi... quindi difficilmente vedremo inaugurazioni ufficiali di biblioteche a Fiume entro il 2015. 
Chissà se fosse già stata pianificata l'inaugurazione di una scatola vuota o si era già pensato all'ipotesi di prevedere l'acquisto anche di scaffali, sedie e qualche tavolo? 
Così com'è oggi, infatti, la biblioteca non sarebbe di molta utilità...

Speriamo nel 2016 -a quasi un decennio dall'avvio dell'iter- di poter aprire ai nostri bambini, agli studenti e a tutti i cittadini che apprezzano ancora il valore della parola scritta, questo importante punto di incontro, di conservazione e di crescita culturale che è, per ogni comunità umana, la biblioteca.

giovedì 14 maggio 2015

mobilità in-sostenibile

Da qualche mese è tornato alla ribalta a Fiume Veneto il tanto sospirato Piano del Traffico, che insieme al Piano di Zonizzazione Acustica, permetterebbe di mettere ordine alla viabilità e di conseguenza alla pianificazione del territorio per i prossimi decenni.

Tutti i cittadini si possono facilmente accorgere di quanto viabilità è pianificazione urbana siano strettamente correlate e interdipendenti.

L'apertura dei Centri Commerciali "Emisfero" e "Meduna", la modifica della viabilità della SS13 Pontebbana, le nuove lottizzazioni, il fiorire di rotonde ed "ombelichi", la crisi delle zone industriali e le nuove industrie in zone abitate hanno profondamente governato il cambiamento in maniera assolutamente casuale... quando il cambiamento dovrebbe essere invece governato dai cittadini attraverso la politica.

Anche progetti interessanti come la METROPOLITANA "Pordenone-Casarsa", le varie vie ciclabili o cicloturistiche oppure le nuove tangenziali e le strade "tematiche" (del mobile, del prosciutto, della salsiccia,...), se privi di una reale e studiata integrazione con le singole reti territoriali comunali, sembrano vere e proprie "sparate" della classe politica di turno.

Il concetto fondamentale del Terzo Millennio è INTEGRARE e FARE RETE.
Solamente integrando, rattoppando, ri-collegando, ri-formando quello che già esiste

domenica 10 maggio 2015

scegliere senza ascoltare

La scelta della maggioranza del Comune di Fiume Veneto di richiedere l'adesione all'UTI del Pordenonese ha provocato una decisa reazione da parte delle opposizioni in Consiglio Comunale, che hanno ritenuto opportuno scrivere alla Giunta Regionale per ribadire quanto le motivazioni alla base di tale scelta siano poco consistenti.

La lettera, firmata da quattro consiglieri dei Gruppi di Opposizione (Padoani-PD, Cieol-Flumen, Crestan-FI e Tonus-gruppo indipendente), è stata inviata lo scorso 6 maggio alla Presidente della Regione Serracchiani. In tale documento si sottolineano tutte le imprecisioni e le debolezze delle motivazioni contenute nella delibera approvata dalla sola maggioranza nel Consiglio Comunale del 16 aprile.

In particolare i consiglieri si soffermano su alcuni punti: non corrisponde alla realtà dei fatti e del territorio l'esistenza di una zona industriale e commerciale della grande distribuzione, che invece la maggioranza ritiene essere stata realizzata insieme al comune di Pordenone. Se anche si fossero confusi con la zona industriale “Area Nord” e la zona commerciale “Emisfero”, oltre a smentire la partecipazione del comune di Pordenone nel realizzare le opere pubbliche condivise, ricordiamo che i due Comuni confinano solo per un paio di chilometri in aperta campagna e non c’è alcuna contiguità territoriale tra le due zone e l’attuale perimetro dell’UTI del Noncello, nè con il comune capoluogo. 
Nella lettera si osserva, inoltre, che il passaggio ad un altro ambito socio assistenziale causerà necessariamente delle ricadute sul servizio ai cittadini, a causa sia dei tempi di adeguamento,  sia per il raddoppio del numero di cittadini che si rivolgeranno alle utenze.

I Consiglieri delle Opposizioni hanno richiesto più volte della documentazione e dei piani finanziari a sostegno delle tesi della Giunta guidata dal Sindaco Vaccher, senza mai ottenere risposte oggettive, numeriche, valutabili, ma solo tante parole ed auspici...

I Consiglieri hanno scelto di rivolgersi quindi direttamente alla Regione per sottolineare l'inconsistenza delle motivazioni espresse, per evitare di procedere con una scelta che rischia di mandare all’aria la lunga e positiva esperienza in particolare dell’Ambito Socio Assistenziale attuale.

Nel giro di qualche settimana, sapremo come la Giunta Regionale risponderà alle richieste dei molti Comuni che hanno eccepito dalle disposizioni e dai progetti della nuova Legge.

sabato 18 aprile 2015

UTI, ovvero stare con i più meglio

La riforma delle UTI è stata al centro dei Consigli Comunali del 1 e del 16 aprile.

Il primo era stato richiesto in forma aperta dalle opposizioni per discutere pubblicamente e il secondo è stato necessario per ratificare le scelte che ci coinvolgeranno per i prossimi 10 anni. Infatti la riforma regionale prevede il superamento delle Province e la costituzione delle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI) nelle quali si riverseranno molte delle funzioni attualmente svolte dai singoli comuni (come ufficio ragioneria, uffici tributi, pianificazione territoriale, gestione del personale ecc.) e che verranno gestite da un unico centro operativo.

Si tratta di un intervento riformatore di ampio respiro e di volontà innovativa e semplificatrice, che si propone di realizzare un sistema equilibrato che contemperi efficienza, efficacia e contenimento della spesa, semplificazione istituzionale e valorizzazione dell'autonomia locale.

I nuovi soggetti, le Unioni Territoriali Intercomunali, che sono dotate di personalità giuridica, sono chiamate a gestire funzioni attualmente comunali, provinciali e regionali, nonché quelle delle sopprimende Comunità Montane. Per la gestione associata di funzioni comunali si sono distinte due modalità: su una serie rilevante di funzioni l'Unione ha potere deliberativo e gestionale, mentre su altre i poteri decisionali restano in capo agli organi dei Comuni, ma le funzioni gestionali sono svolte dagli uffici dell'Unione. 

La scelta è sicuramente complessa e, come sempre capita con una riforma, non è ancora
chiaro come opereranno i nuovi uffici. La Regione ha proposto per la provincia di Pordenone 5 UTI con Fiume compresa nell’UTI del Sile (Azzano, Chions, Fiume, Pasiano, Prata, Pravisdomini e Zoppola). I consigli comunali sono chiamati entro il 20 aprile a confermare o a proporre una diversa scelta. 

L'Amministrazione di Fiume Veneto ha deliberato per una UTI unica che ricalcasse le dimensioni dell'intera provincia ed in subordine l'adesione all'UTI di Pordenone. Tale doppia scelta dell'Amministrazione è dovuta al semplice fatto che sull'UTI unica provinciale non c'è unanimità e quindi è un'idea che ha sin da subito il fiato corto e poche speranze di

mercoledì 14 gennaio 2015

anno nuovo, problemi vecchi...

Anno nuovo, problemi Vecchi... ma anche Nuovi (ovviamente).

Non ci occupiamo certo con soddisfazione -al contrario di altri- di elencare i problemi della nostra comunità, ma dobbiamo constatare che le questioni chiuse durante il 2014 sono state pochine rispetto a quelle che si sono aperte.
Insomma anche quest'anno l'Amministrazione dovrà rimboccarsi le maniche e correre, se vorrà lavorare nella (relativa) tranquillità che le hanno concesso finora opposizioni e, soprattutto, cittadini.

Iniziamo dall'acqua. Pulita o sporca che sia, la gestione del ciclo dell'acqua a Fiume Veneto non è ancora una questione chiarita, nè tantomeno comprensibile alla maggioranza dei cittadini. Poco prima di Natale il Sindaco si sbilanciò ad una riunione pubblica del Comitato Acqua&acqua circa il blocco del pagamento delle fatture... qualche giorno fa ha risposto ABL... ma è chiaro quanto la situazione sia lontana dall'essere risolta.

Poi la rotatoria. Finita... o quasi. Almeno la questione della piazza pare risolta. Così ora ci si potrà occupare della piazzetta Castelsarrasin e di altri piccoli e grandi problemi in giro per il territorio comunale.

La scuola elementare. Parzialmente chiusa per pericolo di crollo, rappresenta la prima grana del 2015. In realtà è preannunciata da molti anni, con interrogazioni ed interventi ufficiali e non, caduti nel dimenticatoio. I soldi stanziati dal Governo Renzi (600mila euro) per le scuole del Comune probabilmente verranno divorati tutti da questo intervento... e forse neanche basteranno. Confidiamo che il miglioramento (o rifacimento) di parte

venerdì 12 dicembre 2014

Gioie & Dolori

(dal nostro inviato in consiglio comunale)

Nell’ultimo Consiglio dell’anno, lo scorso 28 novembre, c’è stata un’alternanza di sentimenti, pur nello sconforto che provoca l’inattività di questa Giunta.
Oramai tutti i consiglieri di opposizione pur essendo totalmente eterogenei, si ritrovano concordi sul fatto che non si rilevino tracce significative di attività della giunta… c’è più vita su Marte! Non ci si divide sul come fare le cose… ma siamo d’accordissimo sul vuoto politico.
Ai vecchi tempi, quando c’era un Sindaco, ci si accapigliava sulle priorità politiche, si dibatteva con foga su come modulare gli investimenti nel sociale o perlomeno su quali strade asfaltare… ora invece ci si trova con una Giunta più simile ad un esecutore testamentario che fa solo quello che gli uffici indicano e nulla più, con certi Assessori che si fanno scrivere da altri le risposte alle interrogazioni e si fanno rimborsare 6€ di benzina per una trasferta a... Pordenone (non so se stupirmi o se regalare loro un biglietto dell’ATAP).

LE GIOIE…

Nella desolazione generale si può però trovare un motivo di conforto: se qualcuno li stimola loro operano.
Dopo un flash mob riuscitissimo (grazie a tutti quelli che hanno goliardicamente partecipato sia fisicamente sia nello spirito) finalmente il Sindaco ha spiegato

martedì 11 novembre 2014

Calma piatta all’orizzonte...

Ad un anno e mezzo dall’insediamento di questa Amministrazione, ci sentiamo di dover tracciare, dai banchi dell’opposizione, un bilancio di quanto (poco) è stato fatto per il nostro Comune.


1. la non-piani­ficazione del territorio

che ­ ne hanno fatto i Piani del Traffico e di Zonizzazione Acustica? E il nuovo Piano Regolatore Comunale o il nuovo Regolamento Edilizio? E quali sono le vere situazioni in cui versano i cantieri ancora aperti e quelli in via di apertura, in vari punti del territorio, dalle piazze alle piste ciclabili?
Non ci sono risposte da parte dell’Amministrazione; non esiste una politica di sviluppo per i prossimi anni su questioni cruciali per Fiume Veneto.

2. la farsa dell’acqua

Abbiamo assistito in questi mesi al diabolico formarsi di un enorme ginepraio sul tema di acquedotti e depuratori. Sapete che il Comune di Fiume Veneto è in infrazione europea? Sapete che ancora nessun cittadino conosce le modalità corrette per usufruire di Acqua, Fognature e Depurazione e per pagare i servizi connessi? 
Si organizzano conferenze estemporanee e serate informative molto generiche a cui hanno partecipato pochissimi cittadini. Noi abbiamo chiesto già più volte all’Amministrazione di essere seria sul tema acqua e tariffe e di fare

venerdì 10 ottobre 2014

news di ottobre dal gruppo consiliare

L’inattività della Giunta Vaccher ha toccato oramai il fondo. 

Non bastassero i cantieri fermi, le risposte timide e vaghe e la mancanza di iniziative ora si aggiunge anche l’approssimazione nell’organizzare i Consigli Comunali. 

Il primo di ottobre ci aspettavamo un consiglio semplice e veloce, in cui si dovevano votare tre varianti al Piano Regolatore e la verifica degli equilibri dell’esercizio finanziario già approvato ad agosto. Ma l’inadeguatezza della Giunta Vaccher ha colpito ancora: due delle tre varianti non erano state pubblicate sull’albo pretorio come invece prevede la legge! 

Con il concreto rischio di vedersi dichiarare nulle tali delibere con le logiche conseguenze di ricorsi e invalidamenti. Ma la cosa forse più preoccupante è stata la reazione del Sindaco che, a fronte di un madornale errore, tentava di glissare invitando il Consiglio ad evitare eccessivi formalismi! 
Per fortuna il segretario comunale impediva a Vaccher di procedere ed evitare così guai peggiori.


Tra Sindaco, Assessore e Segretario nessuno si era accorto del palese vizio di forma! Scampato pericolo… peccato si sia dovuto convocare nuovamente il consiglio cinque giorni dopo e sprecare così altri 3000€! 
I fatti purtroppo testimoniano come l’Amministrazione sia sempre più in difficoltà nel

mercoledì 24 settembre 2014

cinque domande - zero risposte

Il Circolo PD fiumano ha tracciato nel corso dell’ultime riunioni estive un primo bilancio sull'azione della Giunta guidata dal Sindaco Vaccher, a più di un anno dal suo insediamento. 
Ne sono scaturite delle domande concrete, che non interessano certo solo i cittadini di centrosinistra. 

All'Amministrazione, al di là di una valutazione generale su quanto fatto finora, che risente sicuramente dell’inesperienza e della scarsa autorevolezza di più di un componente, il Partito Democratico di Fiume Veneto in veste di opposizione, chiede conto di alcune opere e questioni incompiute… o delle quali si è persa letteralmente traccia:

  1. Piano della Zonizzazione Acustica e Piano del Traffico: non pervenuti! Dopo la presentazione alla popolazione a fine gennaio e l’indicazione che il piano sarebbe stato presentato a marzo, non si è saputo più nulla. Sappiamo che si tratta, per la viabilità, di un tema difficile da trattare, ma alcune scelte sono necessarie ed urgenti. Pensiamo soprattutto al centro del paese ed alla rischiosissima situazione del sottopasso del quartiere Primo Maggio... intanto accontentiamoci e siamo attenti a pedoni e carrozzine!
  1. Nuova Biblioteca civica: è pronta mesi, ma perché non è ancora a disposizione dei cittadini? Attendiamo di sapere come e in quanto tempo l’amministrazione intenda risolvere le problematiche che hanno impedito fino ad ora l’apertura della biblioteca e l’avvio delle attività che dovrebbe ospitare... intanto godiamoci il wi-fi gratuito... scherzavamo, non c'è ancora neanche quello!
  1. Rotonda di piazza Marconi: quando finiranno i lavori? Da giugno, posticipata a luglio, a causa del “inaspettato” ritrovamento di un vecchio condotto fognario, la

martedì 8 luglio 2014

5 domande... facili

“Ogni nostra critica è sempre stata uno stimolo, ha sempre mostrato la nostra voglia di lavorare. A differenza di altri, non abbiamo mai fatto critiche fine a se stesse, non ci interessa cogliere in castagna l’amministrazione: vogliamo lavorare per Fiume Veneto. ”

Una giunta in perenne affanno

Questo è stato l’intervento conclusivo del nostro gruppo consiliare al termine dell'ultimo Consiglio Comunale, e oramai con questo leit-motif si risolve sempre il rapporto con l’Amministrazione Vaccher: noi a chiedere uno sforzo di idee e coraggio nelle scelte e dall’altra parte la risposta è sotto gli occhi di tutti, una sonnolenta gestione dell’ordinaria amministrazione.
La mancanza di autorevolezza di questa giunta la si vede ormai chiaramente nell'incapacità di portare a termine i lavori iniziati o sonoramente annunciati e poi puntualmente rimasti al palo. 
Lo stile è quello di annunciare urbi et orbi la scongiura dello sfratto di nove famiglie (dovere morale, prima che scelta politica!) e poi non convocare mai la Commissione Sanità e Servizi Sociali, il cui assessore di riferimento è il Sindaco stesso... salvo poi rincorrerci, quando è il PD a chiedere a gran voce che qualcosa si muova.

  1. Qualcuno ha notizie del Piano del Traffico, della Zonizzazione Acustica, del nuovo Regolamento Edilizio?
  2. E della nuova biblioteca, come una cattedrale nel deserto, senza indicazioni sulla sua apertura?
  3. I lavori in piazza Marconi dovevano durare un mese e ora aspetteremo l’autunno! Piazzetta Castelsarrasin abbandonata con due transenne  che grida allo scandalo! … sono questi i tanto sbandierati successi?
  4. Sull'acqua, sui contatori, sulle tariffe del Basso Livenza qualcuno ha sentito una risposta per fare chiarezza?
  5. Si è data per fatta la rete Wi-fi libera in centro a Fiume, che sia rimasta in qualche cassetto insieme alla “svolta digitale”?

Sono 5 domande che continuiamo da tempo a chiederci, mentre le risposte tardano a giungere (vedi i 3 mesi per dare risposta al comitato "Aqua & Aqua") oppure sono improvvisate (un convegno convocato la mattina per la sera senza nemmeno indicarne l’argomento!). 

E’ giunto forse il momento che suoni la sveglia per questa Giunta?

martedì 1 luglio 2014

la conferenza nascosta...

Il tema spinoso è quello -ancora una volta- quello dell'acqua. Negli anni '70 fu il petrolio a tenere desta l'attenzione di tutti, ma oggi sembra che l'attenzione vada verso qualcosa di molto più fondamentale per la nostra vita: l'acqua.

Vogliamo raccontarvi la serata-incontro aperta a tutti i cittadini del Comune, che si è svolta a Bannia il 26 giugno scorso, organizzata dall'Assessorato all'Ambiente con il "puntuale" e colpevole preavviso di solo qualche decina di ore (quasi venisse auspicata la minore partecipazione possibile... ma noi c'eravamo).

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ACQUA_ZONE - I TERRITORI DELL’ACQUA
Organizzato dal Comune di Fiume Veneto Area Urbanistica, Edilizia Privata ed Ambiente

Relatori:
  • prof. Franco Cucchi (Università di Trieste)
  • dott. Daniele Della Toffola (ARPA FVG)
  • dott. Toffolutti Baldovino (ARPA FVG)

Cucchi: nella zona delle risorgive il bilancio idrico è positivo, nel senso che dal punto di vista quantitativo (bilancio tra “entrate” e “uscite” di acqua) non c’è deficit, anzi c’è surplus. Ci sono problemi, invece, di QUALITÀ. I pozzi artesiani attuali prelevano a circa 140 metri e l’acqua è di ottima qualità rispetto ai vecchi pozzi a 30 metri; quest’acqua prelevata a -140 metri è molto “vecchia”, ha circa 20.000 anni (quella più superficiale ha circa 2 anni). L’emungimento crescente ed altri fattori provocano però un fenomeno di

giovedì 5 giugno 2014

un caffè meraviglioso

Sorpresa!

Dopo anni di elezioni passate tra notti speranzose e gelate al mattino successivo, quando i dati effettivi "disintegravano" le percentuali degli exit-poll, lunedì 26 maggio -finalmente- abbiamo bevuto un meraviglioso caffè che è arrivato insieme al 41% del PD alle Europee. 
E poi finita la colazione, la nostra giornata è ripartita con grande soddisfazione, ma nella normalità e senza particolari festeggiamenti: al lavoro, a scuola, negli impegni e negli affanni di tutti i giorni.

Anche per il governo Renzi è stato così. Felicità per il risultato... ma via! Avanti col lavoro, senso della realtà e della responsabilità per l'impegno che un consenso così ampio consolida, ma rende ancora più urgente.

E' finito il tempo di chi grida alla luna. Il voto del 25 maggio ha mandato un segnale chiaro a chi ha fatto del "vaffa" e della protesta a tutto campo la sua linea guida.

C'è bisogno di  prospettive percorribili, di mettersi  in gioco in prima persona, di cominciare finalmente a dare risposte e soluzioni.

Nell'interessante incontro pre-elettorale con Giovanni Ghiani il 22 maggio scorso, organizzato dal Circolo di Fiume Veneto, si è capito che la sfida che ci attende tutti è fondamentale: dall'Europa abbiamo ricevuto più di 40 miliardi di euro per fare 

martedì 22 aprile 2014

rotonde pasquali low-cost

Alcuni la chiamano sfortuna. Altri la chiamano casualità. Altri ancora impreparazione...

Fattostà che per questa Pasqua anche noi cittadini di Fiume Veneto, una volta rotto l'uovo, abbiamo trovato un'amara sorpresa.

Il nostro costosissimo uovo si chiamava "edificio Colussi" e la sorpresa -come al solito deludente- l'hanno trovata i tecnici dell'Impresa Appaltatrice, una volta demolito l'uovo: un bel condotto fognario, disastrato dal tempo e dal traffico. 

E così, come succede nelle migliori fiabe italiane, i lavori che si dovevano chiudere per Pasqua, forse andranno avanti fino a Natale... sempre che, qualcuno "cacci li sordi".
Chiamiamo in aiuto la Provincia, che ci dia questi miseri 100mila euro! ... forse sì, forse no, forse metà (al grido di "voi avete voluto eliminare le provincie... e adesso vi arrangiate).

Insomma una demolizione discutibile, costataci cara, di cui forse non c'era questo assoluto bisogno considerato che sono 4 anni che la rotonda -seppur provvisoria- funziona bene e in relativa sicurezza. Renderla definitiva sarebbe stato sufficiente. 
Aspettare la fine di questo periodo di crisi, che necessariamente continuerà per un po' a riflettersi sui Bilanci comunali, sarebbe stato auspicabile.

Ma ci rendiamo anche conto che sia necessario per l'Amministrazione anche dimostrare agli elettori che qualcosa di concreto si sta facendo, nonostante tutto.
E allora... in bocca al lupo!

venerdì 21 marzo 2014

il sindaco demolitore

Ieri era il primo giorno di primavera, periodo di risveglio dal torpore dell'inverno, stagione del rinnovamento e della rinascita.
E così, da ieri, tutti indaffarati! I giovani con i loro ormoni, le casalinghe con le loro pulizie... il nostro sindaco con le demolizioni!

Il primo a cadere sarà il fabbricato ex-Colussi, per lasciare spazio alla tanto attesa rotondina di piazza Marconi. Una buffa scelta dell'amministrazione passata, confermata dalla presente, ha scelto di abbattere un pieno per far posto ad un vuoto: una scelta ottocentesca e "controcorrente" (di solito si fa di tutto per conservare) anche perchè probabilmente quello è l'unico edificio di quell'area che avrebbe potuto resistere ad un terremoto essendo stato rifatto quasi totalmente in cemento armato.

La seconda a cadere sotto i colpi del martello demolitore sarà la tanto discussa area ricreativa di via Hude, in località Fratte. Una piscina pubblica ed un campo da tennis con

venerdì 31 gennaio 2014

viabilità: il piano c'è, le soluzioni no

Qualche settimana fa veniamo avvisati che l’Amministrazione comunale ha preso iniziativa di presentare il piano di zonizzazione acustica e del piano generale del traffico. 

Un impegno notevole che ha coinvolto l’ing. Honsell e il suo collega dott. Onzan, i quali hanno fatto una lunga presentazione sulle modalità con cui si sviluppano i piani acustici e del traffico (strettamente correlati essendo il traffico una delle principali cause del rumore).

La presentazione, senza nulla togliere alla competenza e alla chiarezza dei relatori, era obiettivamente molto lunga, e in più non rilevava le criticità del comune di Fiume Veneto; così si è lasciato completamente alla cittadinanza il compito di segnalare le problematiche legate a traffico e viabilità.

Cosa importante, l’assessore Simonin (che si conferma nemico del bon-ton) ha sottolineato che nei prossimi giorni si potranno

giovedì 12 dicembre 2013

risposte che fanno... acqua

Il problema dell'acqua è stato messo al centro del Consiglio Comunale Aperto in cui anche i cittadini potevano intervenire, indetto il 9 dicembre scorso.
Le opposizioni hanno richiesto questo Consiglio Straordinario a causa dei malumori crescenti riguardo i costi tariffari dell'acqua (prelievo, scarico fognario e depurazione) e per cercare di fare chiarezza.
Dopo il passaggio del servizio, due anni fa, al Consorzio Basso Livenza le bollette dell'acqua sono molto rincarate e i cittadini di Fiume Veneto  pagano, a seconda di dove si trovano, bollette molto diverse. Inoltre è mancata la necessaria comunicazione ai cittadini per spiegare il passaggio.
Il gruppo consiliare Pd insieme con le altre opposizioni hanno inteso opportuno indire un consiglio comunale aperto dedicato a questo spinoso tema con l'obiettivo di fare finalmente chiarezza.


Alla serata hanno partecipato anche l''ing. De Carlo, direttore generale del consorzio Acquedotto del Basso Livenza (ABL) la società per azioni che gestisce il ciclo integrato delle acque in 19 comuni di Veneto e Friuli tra cui Fiume Veneto  e il Sindaco di Chions Santin, presidente dell'Ambito Territoriale Ottimale (ATO).