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lunedì 26 marzo 2018

Una posizione chiara sul tema dell'acqua

Riportiamo e condividiamo il post degli amici di Fiume Futura, che racconta dell'intervento della nostra candidata sindaco Annalisa Parpinelli durante la serata organizzata giovedì 22 marzo dal Comitato Aqua&aqua... in felice concomitanza con la Giornata Mondiale dell'Acqua.

Come PD fiumano, a scanso di ogni equivoco e forzando una sintesi su un tema molto complesso, non possiamo che sottolineare nuovamente il nostro NO all'imposizione di acquedotti e il nostro NO alla chiusura di pozzi privati. Queste 2 imposizioni non fanno parte del nostro programma per Fiume Veneto, nè sono mai state difese in alcuna sede.


Ma, attenzione, accanto a questi NO, però occorrono altrettanti SI' convinti, che per noi saranno: SI' a fognature e depuratori più efficienti e SI' a tutte quelle tecnologie che limitano lo spreco dell'acqua, il nostro oro-blu, su cui per ora stiamo nuotando, ma che già in alcune aree del nostro territorio "non è più quello di una volta".

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Utili sono state le informazioni che i cittadini hanno ottenuto rispetto al Piano Regionale di Tutela delle Acque (PRTA), approvato il 15 marzo scorso. In particolare sono state 2 le questioni affrontate dal Comitato e riguardano gli articoli 36 e 47 delle Norme Attuative del Piano, cioè l'obbligo di applicare misuratori di portata dell'acqua in entrata e di dotare di strozzatori i nostri pozzi artesiani.



Certo è, però, che il PRTA si occupa di molte altre questioni, come l'utilizzo dell'acqua per usi industriali e agricoli, come la necessità di sapere quanta acqua abbiamo a disposizione per tutti questi utilizzi e da ultimo - ma non meno importante – di monitorarne la qualità.

Perché l'acqua che preleviamo dai rubinetti di casa - come ben possiamo immaginare - è condizionata dalla qualità dell'acqua piovana: in inverno speriamo nella pioggia perché pulisca l'aria (e non ci venga imposta la circolazione a targhe alterne), poi quella stessa pioggia d'estate scende portando in profondità pure le sostanze inquinanti che spesso riversiamo senza tanti controlli sulle nostre coltivazioni...

Il Piano di Tutela dell'Acqua affronta tutti questi temi e racconta anche della particolarità dei nostri territori: a Fiume Veneto abbiamo la fortuna di avere acqua in abbondanza, ma certo ci siamo accorti che se un tempo la quantità dell'acqua disponibile durante tutto l'anno era costante, ora invece dobbiamo fare i conti con una diminuzione di pressione dei nostri pozzi, quando ci sono periodi lunghi di mancanza di precipitazioni.

Un Amministratore responsabile tiene in seria considerazione le richieste avanzate da un Comitato, ma è anche consapevole che deve conciliare tali istanze con altre più ampie: per definizione un Comitato si costituisce per raggiungere un preciso obiettivo, ma un territorio è portatore di una molteplicità di esigenze a cui la Politica deve dare risposte.

Aggiunge Annalisa Parpinelli: "Come Candidato Sindaco sono consapevole che nel nostro

lunedì 12 settembre 2016

I perchè del votare Sì

Anche a Fiume Veneto la scorsa settimana si è costituito un Comitato che gestirà la campagna del Sì al referendum costituzionale del prossimo autunno.
Coordinato da Mauro Piva, ha come obiettivo quello di diffondere la bontà delle ragioni del Sì tramite l’informazione e la divulgazione dei contenuti della Riforma, l’organizzazione di serate e incontri per sensibilizzare i cittadini nei confronti di una tematica che non è materia da specialisti, lontana dai problemi delle persone, ma che riguarda invece da vicino il futuro di tutti.

Le ragioni del Sì sono forti e razionali.
E’ sotto gli occhi di tutti da anni la necessità di cambiare ma questa riforma accetta la sfida con responsabilità. Si abbandona il bicameralismo perfetto (sicuramente più adatto alle condizioni del dopoguerra) per dare nuova velocità ed efficacia al lavoro del Parlamento e tagliare costi (Senato e Cnel) non più sostenibili. E’ non è certo una questione che riguardi il singolo partito o interessi di parte. La posta in gioco è altissima se pensiamo alla recente Brexit inglese e alle nefaste conseguenze che ha avuto sui cittadini della Gran Bretagna e dell’Europa. L’invito è a riflettere molto bene proprio nel

venerdì 29 luglio 2016

Referendum, anche a Fiume Veneto si lavora per il Sì

Si stanno tendendo già da alcune settimane, anche nel nostro Comune, una serie di incontri che porteranno a breve alla nascita di uno (o forse più) Comitato per il Sì in vista del prossimo REFERENDUM COSTITUZIONALE, sulla cui data si pronuncerà nei prossimi giorni il Consiglio di Stato (e non il Governo come affermano i detrattori).

Il Partito Democratico è il naturale promotore di questo referendum di modifica della legge costituzionale, ma attorno ai Comitati già si stanno radunando altri partiti, correnti, società civile e liberi pensatori che vedono questa come una occasione importante di cambiamento in positivo della nostra Costituzione.

Come forse pochi ricordano e qualcuno rinnega, il cammino per arrivare a queste importanti modifiche non è stato solamente voluto dal PD, ma condiviso ai suoi esordi dalla quasi totalità dell'arco parlamentare "moderato". 

Un lungo e articolato cammino che il NO a questo referendum ora vorrebbe spazzare via in nome di una presunta perfezione che non sembra affatto raggiungibile con le

lunedì 24 giugno 2013

una promessa: più cavalcavia per tutti!

Sta assumendo i classici contorni della "commedia all'italiana" anche questa nuova-vecchia storia del Cavalcavia "Osso-di-Cane".

Questo ennesimo articolo sulla stampa locale, che si mette di traverso a quello del giorno precedente e alla decina di interviste, idee, raccolte di firme... contribuisce a rendere commedia quello che dovrebbe essere politica seria ed attenta alle esigenze dei cittadini.

Senza alimentare inutili e ridondanti polemiche, segnaliamo che principalmente due sono le strade possibili, a parte la terza che consiste nel non interessarsi al problema:

  1. spendere 3-4 milioni di euro (perchè è di questa cifra che occorre parlare in casi come questi), destinati tradizionalmente a raddoppiare per un cavalcavia destinato ad accorciare 2 km di strada verso Pordenone a 100-150 persone;
  2. trovare insieme una soluzione a basso costo, trovando nelle infrastrutture esistenti  (pur nuove e mal concepite - visti i risultati) con modifiche contenute, una soluzione ragionevole che consenta al contenutissimo traffico locale o almeno a quello ciclo-pedonale di attraversare in sicurezza il nodo viario venutosi a creare in zona Ponte Meduna.

venerdì 29 ottobre 2010

Rifiuti: i nodi iniziano a venire al pettine

dal Gazzettino di Pordenone di venerdì 29 ottobre.

Il Codacons Fvg scende in campo per vederci chiaro sulle bollette dei rifiuti di Fiume Veneto. A distanza di alcune settimane dell'invio ai cittadini da parte dell'amministrazione comunale delle bollette per gli anni 2008 e 2009, fatto che ha scatenato malumori tra i commercianti, le imprese e i privati, si aggiunge un nuovo capitolo alla vicenda. Un cittadino fiumano, Ernesto Zanchetta, ha deciso di interpellare l'avvocato Vito Claut, presidente del Codacons regionale, per sottoporgli la problematica e fare il punto sulle possibili azioni future. Tra le possibilità c'è quella di impugnare la determina con la quale la Giunta ha approvato l'ammontare delle bollette. Per legge, infatti, c'è tempo fino a 60 giorni dall'esposizione al pubblico del documento, per fare ricorso al Tar. Niente comunque per ora è deciso e il primo passo per l'associazione sarà quello di consultare gli atti comunali relativi al caso. C'è poi la necessità di una perizia da parte di un ingegnere specialista in materia su tutti gli atti. «Lancio un appello - dice Zanchetta - affinché si faccia avanti un volontario che a titolo gratuito si faccia carico di tale compito». Interpellato, Vitto Claut fa sapere: «Appoggiamo tale battaglia anche se siamo ancora nella fase iniziale. Prima di procedere bisognerà verificare negli atti come e perché si è arrivati a determinare tali importi. Sarà poi importante capire il costo effettivo per la raccolta dei rifiuti e come è stato elaborato l'intero impianto della determina». Il tutto però in tempi relativamente stretti. C'è poi un terzo passaggio. «A breve vorremmo convocare un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini di Fiume Veneto per illustrare i risultati della perizia e gli aspetti giuridici». Altro passaggio necessario, se eventualmente si ravvisassero gli estremi per inviare il ricorso al Tribunale amministrativo regionale di Trieste, sarà quello di organizzazione un Comitato di cittadini pronto alla battaglia contro le bollette rifiuti recapitate.
di Emanuele Minca © riproduzione riservata -