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martedì 22 aprile 2014

rotonde pasquali low-cost

Alcuni la chiamano sfortuna. Altri la chiamano casualità. Altri ancora impreparazione...

Fattostà che per questa Pasqua anche noi cittadini di Fiume Veneto, una volta rotto l'uovo, abbiamo trovato un'amara sorpresa.

Il nostro costosissimo uovo si chiamava "edificio Colussi" e la sorpresa -come al solito deludente- l'hanno trovata i tecnici dell'Impresa Appaltatrice, una volta demolito l'uovo: un bel condotto fognario, disastrato dal tempo e dal traffico. 

E così, come succede nelle migliori fiabe italiane, i lavori che si dovevano chiudere per Pasqua, forse andranno avanti fino a Natale... sempre che, qualcuno "cacci li sordi".
Chiamiamo in aiuto la Provincia, che ci dia questi miseri 100mila euro! ... forse sì, forse no, forse metà (al grido di "voi avete voluto eliminare le provincie... e adesso vi arrangiate).

Insomma una demolizione discutibile, costataci cara, di cui forse non c'era questo assoluto bisogno considerato che sono 4 anni che la rotonda -seppur provvisoria- funziona bene e in relativa sicurezza. Renderla definitiva sarebbe stato sufficiente. 
Aspettare la fine di questo periodo di crisi, che necessariamente continuerà per un po' a riflettersi sui Bilanci comunali, sarebbe stato auspicabile.

Ma ci rendiamo anche conto che sia necessario per l'Amministrazione anche dimostrare agli elettori che qualcosa di concreto si sta facendo, nonostante tutto.
E allora... in bocca al lupo!

venerdì 18 aprile 2014

quest'anno primomaggio a pordenone!

Quest'anno per il Primo Maggio, i sindacati CIGL-CISL-UIL hanno scelto Pordenone per parlare di lavoro, solidarietà, Europa. L'ultimo è stato un anno molto difficile per l'economia locale, già molto provata da una crisi che sembra ancora non vedere una fine vicina. Il treno del nordest è fermo, occorre mettere in campo nuove energie e nuove idee. Ed il Partito Democratico, non senza difficoltà, si sta assumendo, prima con Letta poi ora con Renzi, il difficile compito di traghettare l'Italia fuori da questo pantano. Se l'Italia avesse avuto negli ultimi vent'anni una politica più attenta ed equa forse oggi saremmo in una situazione diversa... migliore!


lunedì 24 giugno 2013

una promessa: più cavalcavia per tutti!

Sta assumendo i classici contorni della "commedia all'italiana" anche questa nuova-vecchia storia del Cavalcavia "Osso-di-Cane".

Questo ennesimo articolo sulla stampa locale, che si mette di traverso a quello del giorno precedente e alla decina di interviste, idee, raccolte di firme... contribuisce a rendere commedia quello che dovrebbe essere politica seria ed attenta alle esigenze dei cittadini.

Senza alimentare inutili e ridondanti polemiche, segnaliamo che principalmente due sono le strade possibili, a parte la terza che consiste nel non interessarsi al problema:

  1. spendere 3-4 milioni di euro (perchè è di questa cifra che occorre parlare in casi come questi), destinati tradizionalmente a raddoppiare per un cavalcavia destinato ad accorciare 2 km di strada verso Pordenone a 100-150 persone;
  2. trovare insieme una soluzione a basso costo, trovando nelle infrastrutture esistenti  (pur nuove e mal concepite - visti i risultati) con modifiche contenute, una soluzione ragionevole che consenta al contenutissimo traffico locale o almeno a quello ciclo-pedonale di attraversare in sicurezza il nodo viario venutosi a creare in zona Ponte Meduna.

mercoledì 12 giugno 2013

la cura delle cose


Essere a capo di una comunità significa anche un po' essere e comportarsi come buoni genitori, pensando prima alle necessità dei più deboli, piccoli ed indifesi e poi a quella dei più grandi, capaci ed autonomi.

In un periodo di scarsità generale di risorse occorre adoperarsi per razionalizzare sì le poche che rimangono, ma soprattutto mettere in campo nuove idee e comportamenti virtuosi, per ottimizzare quelle che rimangono.

Le nuove idee possono essere discutibili e non condivise da tutti. Ma occorre trovare nuove soluzioni per i vecchi problemi, e questo dovrebbe fare la politica e i suoi professionisti, in questo periodo di "svolta" e di crisi.

I comportamenti virtuosi invece devono interessare tutti, essere capiti e condivisi, al di là del colore della politica. Con pochi soldi in cassa bisogna far leva sul comportamento responsabile di più cittadini possibili, sullo slancio che mettono nel volontariato, nell'associazionismo, nella cura dei beni privati così come quelli pubblici.

Il nostro sollecito ad una maggiore e continua cura delle cose comuni è ripresa da questo articolo del Messaggero e dagli stessi contenuti sul Gazzettino.