Sta assumendo i classici contorni della "commedia all'italiana" anche questa nuova-vecchia storia del Cavalcavia "Osso-di-Cane".
Questo ennesimo articolo sulla stampa locale, che si mette di traverso a quello del giorno precedente e alla decina di interviste, idee, raccolte di firme... contribuisce a rendere commedia quello che dovrebbe essere politica seria ed attenta alle esigenze dei cittadini.
Senza alimentare inutili e ridondanti polemiche, segnaliamo che principalmente due sono le strade possibili, a parte la terza che consiste nel non interessarsi al problema:
- spendere 3-4 milioni di euro (perchè è di questa cifra che occorre parlare in casi come questi), destinati tradizionalmente a raddoppiare per un cavalcavia destinato ad accorciare 2 km di strada verso Pordenone a 100-150 persone;
- trovare insieme una soluzione a basso costo, trovando nelle infrastrutture esistenti (pur nuove e mal concepite - visti i risultati) con modifiche contenute, una soluzione ragionevole che consenta al contenutissimo traffico locale o almeno a quello ciclo-pedonale di attraversare in sicurezza il nodo viario venutosi a creare in zona Ponte Meduna.

