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sabato 20 maggio 2017

La misteriosa impennata dei consumi elettrici pubblici

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di lunedì 15 maggio si è fatta luce (più o meno) sul singolare aumento dei consumi elettrici che ha visto nel 2016 un’impennata della spesa annua per la fornitura di energia elettrica dovuta all’illuminazione pubblica a 225.000euro, con un aumento del consumo da 999MWh a 1200MWh, registrando quindi rispetto agli anni 2014 e 2015 un balzo del 21%. 


Un dato anomalo che non è sfuggito al Gruppo Consiliare del Partito Democratico, che ha presentato una specifica interrogazione, discussa nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale, per capire meglio le cause di questo aumento dei consumi.

“L’assessore Prosser nella sua prima risposta ha indicato i 160 nuovi punti luce quale motivo dell’aumento – spiega il capogruppo Loris Padoani – ma dopo la nostra controreplica in cui spiegavamo che i conti comunque non tornavano, essendo bizzarro che il 5% di nuovi punti luce provocasse un aumento del 21% (tra l'altro presumendo anche una migliore efficienza dei nuovi punti luce), è emerso invece che la causa di tale anomalia è l'entrata a far parte del patrimonio comunale dell'illuminazione dell'enorme parcheggio del Centro Commerciale "Emisfero"...

Svelato il mistero (su cui comunque ci stiamo ponendo delle domande) ora occorre che la Giunta cominci a

giovedì 11 aprile 2013

il tema dell'acqua

Durante l'incontro di ieri sera a Cimpello abbiamo avuto modo di parlare del programma di Mauro Piva e delle liste PD e il Volo, ed in particolare del tema che tanto sta creando preoccupazioni nel Comune, ovvero quello della gestione del ciclo integrato dell'acqua.

E' solo da pochi anni che abbiamo cominciato a considerare l'acqua un "bene comune". E va gestito in maniera attenta, dal momento in cui sgorga al momento in cui viene scaricata.

La confusione che regna tra i compaesani è segnale evidente che troppo poco è stato fatto dall'amministrazione precedente per informare tutti dei cambiamenti che stavano per sopraggiungere.

Cambiamenti che dobbiamo accettare perché ce lo chiede l'Europa e il buonsenso di persone che sanno che l'acqua potabile sta diminuendo a vista d'occhi anche in un territorio che ha le radici da sempre nell'acqua come Fiume Veneto.