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sabato 20 maggio 2017

La misteriosa impennata dei consumi elettrici pubblici

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di lunedì 15 maggio si è fatta luce (più o meno) sul singolare aumento dei consumi elettrici che ha visto nel 2016 un’impennata della spesa annua per la fornitura di energia elettrica dovuta all’illuminazione pubblica a 225.000euro, con un aumento del consumo da 999MWh a 1200MWh, registrando quindi rispetto agli anni 2014 e 2015 un balzo del 21%. 


Un dato anomalo che non è sfuggito al Gruppo Consiliare del Partito Democratico, che ha presentato una specifica interrogazione, discussa nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale, per capire meglio le cause di questo aumento dei consumi.

“L’assessore Prosser nella sua prima risposta ha indicato i 160 nuovi punti luce quale motivo dell’aumento – spiega il capogruppo Loris Padoani – ma dopo la nostra controreplica in cui spiegavamo che i conti comunque non tornavano, essendo bizzarro che il 5% di nuovi punti luce provocasse un aumento del 21% (tra l'altro presumendo anche una migliore efficienza dei nuovi punti luce), è emerso invece che la causa di tale anomalia è l'entrata a far parte del patrimonio comunale dell'illuminazione dell'enorme parcheggio del Centro Commerciale "Emisfero"...

Svelato il mistero (su cui comunque ci stiamo ponendo delle domande) ora occorre che la Giunta cominci a

lunedì 3 aprile 2017

Consiglio Comunale 2: riproviamoci

Dopo mesi di basso profilo e a distanza di sole 2 settimane dall'ennesimo Consiglio Comunale Record (record di brevità e inutilità), finalmente si è svolto un Consiglio vivo e dibattuto, complici gli argomenti importanti all'ordine del giorno: il Bilancio 2017 e approvazione del Piano Illuminazione Pubblica. Peccato che -come accade spesso- la Giunta abbia presentato ai Consiglieri il materiale all'ultimo momento, e a rate, nonostante solo due settimane prima ci fosse stato un altro Consiglio con un ordine del giorno praticamente inesistente.
Abbiamo fatto osservare, per l'ennesima volta, sia in sede di Commissione che in Consiglio Comunale, come tale metodo di lavoro porti, per la fretta, a compiere solamente un lavoro di analisi parziale, che necessariamente richiederà uno sforzo ulteriore per porre rimedi in un secondo momento.

PRIC e IUC (luci ed ombre)
Niente scherzi... sono solo le sigle di Piano Regolatore Illuminazione Comunale e Imposta Unica Comunale.
Del primo abbiamo condiviso l'importanza e la necessità di riprogrammare il sistema di illuminazione del nostro Comune (basti pensare che anche quando la giunta si affidava alle lampade ai vapori di sodio, noi già suggerivamo -in linea con centinaia di comuni italiani- di investire sui LED). In fase di discussione in Commissione abbiamo proposto di aggiungere le indicazioni, per il prossimo futuro, di tutte quelle buone pratiche e di tutte le migliori tecnologie attualmente a disposizione. 
In particolare abbiamo proposto, principalmente, di differenziare l'illuminazione nelle diverse ore notturne e nelle diverse aree di traffico e di mettere come linea guida l'utilizzo della rete di illuminazione in abbinamento al traffico dati bidirezionale, come già avviene nelle realtà più virtuose.
Siamo ben consci delle difficoltà e dei costi di investimento ma riteniamo che le linee guida debbano fornire il più ampio spettro di possibilità al prossimo progettista che dovrà affrontare il tema. Dalla Giunta c'è stata una sostanziale apertura e ci è stato promesso che saranno tenute in debito conto le nostre proposte, tuttavia i tempi stretti non hanno permesso di inserirle nel documento presentato al Consiglio, ma l'inserimento verrà fatto prima della adozione del PRIC.
Nel frattempo quindi, i Consiglieri PD si sono fiduciosamente astenuti, memori del detto “pagare moneta, vedere cammello”.

TASSE
Le note dolenti arrivano con il Regolamento IUC che, tra le altre cose, definisce le categorie che hanno diritto alle detrazioni sulla tariffa di smaltimento dei rifiuti. Proprio qui, con le altre Opposizioni, abbiamo con forza sostenuto la necessità di operare con tempi più lunghi senza giungere frettolosamente ad un testo, che già adesso, pur essendo già stato approvato, richiede di essere corretto.
Purtroppo questa Giunta ha già mostrato come sia priva di un vero metodo di lavoro e come spesso giunga in affanno alle scadenze, portando a termine il lavoro in modo mediocre e insoddisfacente. 
Infatti ancora una volta si è arrivati a discutere il testo del Regolamento in fretta e furia, quando poteva benissimo essere anticipato di qualche settimana, se solo se ne avesse avuto la volontà politica.

LE VITTORIE DEL PD
Nonostante tutto, il PD fiumano in Consiglio è comunque riuscito a ottenere due importanti modifiche al Regolamento che ora riteniamo più equo rispetto alla

venerdì 23 dicembre 2016

la chiusura di un anno

Con l'incontro di ieri sera, si conclude anche l'anno 2016 di attività del nostro Circolo PD di Fiume Veneto.
Quello che si conclude è stato un anno, se consideriamo sia la politica locale che quella regionale e nazionale, pieno di luci ed ombre. 
Iniziative interessanti (le molte riforme fatte dal Governo Renzi) e quasi rivoluzionarie (ci siamo già dimenticati la legge sulle unioni civili?), inframmezzate dall'assenza di progetto/visione politica dell'Amministrazione Locale in carica o dalla delusione per la riforma costituzionale sonoramente bocciata (un po' per non toccare la costituzione, ma soprattutto per dare una spallata al Governo).

Siamo stati qualche volta accusati -a livello locale- di non fare opposizione, questo perchè forse siamo troppo abituati ad una opposizione che strilla sui social e sui quotidiani, ma che poi in Consiglio Comunale e nelle Commissioni è assente o tace.

Abbiamo sempre ritenuto e riteniamo -memori di una sconfitta di 7 (sette) voti- di essere ben rappresentativi di una buona parte di Fiume Veneto, anche se questo lo ricordiamo solo noi e non quella Maggioranza che ci invita sui giornali a dialogare, ma poi latita o sfugge al confronto nei luoghi deputati alla gestione democratica della nostra comunità.

Da Gennaio riprenderemo a dibattere, fare proposte e presentare interrogazioni sui Temi Politici che più ci stanno a cuore in questo periodo, guardando alla comunità fiumana. 
... ovvero, senza essere esaustivi: viabilità e sicurezza (Piano del Traffico e interventi urgenti), pianificazione del territorio (piano organico per le piste ciclabili), situazione sociale e associazionismo (consulta delle associazioni, piano socio-assistenziale, migranti), ambiente (la gestione dell'Acqua e della Depurazione, la manutenzione e gestione degli spazi pubblici), cultura (gestione degli spazi e iniziative) ... in atteggiamento sempre disponibile ad un serio e rispettoso confronto.

Fatto questo assai sintetico bilancio, non resta che augurarci un 
BUON NATALE e BUON 2017

domenica 31 luglio 2016

quel che resta del Consiglio...

Il Consiglio Comunale del 28 luglio scorso è stato il solito consiglio di poco peso, convocato più per ottemperare alle scadenze richieste dal processo di partenza delle UTI che dalla necessità di discutere di problemi & soluzioni per il territorio di Fiume Veneto. L'unico aspetto politicamente di rilievo si profilava essere una mozione d'urgenza che, per tutta la settimana precedente al consiglio, è aleggiata tra bocche ed email... per poi scomparire come neve al sole.

Ma facciamo un passo indietro e torniamo al Consiglio Comunale.

UTI, andiamo avanti per favore…
La seduta di apre con un parere sulle integrazioni allo Statuto dell'UTI (unione intercomunale territoriale) e un altro parere sul Bilancio di Previsione sempre relativo all'UTI (argomenti già affrontati in consiglio numerose volte). I punti sono stati per l'Amministrazione l'ennesima scusa per dare un parere favorevole, lamentando comunque il fatto di far parte dell'UTI Sile-Meduna (con i comuni di Azzano e Chions) e non della fantomatica area vasta del Pordenonese; con una breve replica il gruppo PD ha invitato alla concretezza, a "voltare pagina" e a guardare agli obiettivi di lungo termine della Riforma Regionale,  tra cui il necessario contenimento dei costi della politica.

Piani Particolareggiati obsoleti 
Con voto unanime è stato revocato il Piano Regolare Particolareggiato di iniziativa privata denominato "Braida 1" che risaliva al 1982. L'obsolescenza delle Norme di allora rispetto alle attuali (introdotte nel 2009) rendeva infatti difficile eseguire, da parte dei proprietari, alcune attività previste dal Piano.
Oltre a questo Piano, ce ne sono circa altri 12 sul territorio comunale che saranno oggetto nei prossimi mesi di revisione tecnica.

Ricorso EURO TOURS per i trasporti scolastici
Il punto sulla situazione: a seguito della perdita del ricorso promosso da Euro Tours contro il Comune di Fiume Veneto e nei confronti di Alibus International, il nostro Comune avrà una spesa superiore per il trasporto scolastico di 40.000 euro in 3 anni, oltre a circa 15.000 euro in più per spese legali e per spese di ricorso al TAR (che sono state inserite in Bilancio, anche se l'Amministrazione conta di recuperarle tramite le assicurazioni); alle nostre richieste di spiegazioni, sia in Commissione Bilancio sia durante il Consiglio, l'Amministrazione Vaccher ha risposto che la gara era stata fatta correttamente, la ma la ditta Alibus, in una fase successiva al momento del termine per la presentazione dei mezzi di trasporto (che la Gara prescriveva dovessero essere Euro 6), non ha ottemperato alla condizione.

Il convitato di pietra
Termina così la serie di questioni -puramente tecniche- all'ordine del giorno.
Di politicamente interessante, a parte l'ennesimo voto a "naso tappato" sulle UTI (per usare un eufemismo), anche questa volta non è accaduto nulla.
Noi lo abbiamo trovato strano, perché pareva che su tutto aleggiasse l'ombra di un convitato di pietra...

[alla prossima puntata]

martedì 17 maggio 2016

un altro Consiglio Comunale record...

Come disse Marinetti, siamo entrati nell’era della velocità!
E allora che si adeguino anche i Consigli Comunali: pochi argomenti, tutta roba tecnica, due comunicazioni e via… servito il consiglio, cotto e mangiato!

Comunicazioni sulle UTI
Il percorso delle UTI è cominciato, si sono definiti il presidente (il sindaco di Azzano) e il suo vice (il nostro Vaccher) e, in attesa di capire se e quando Prata e Pasiano si uniranno, sono cominciate le prime formalità. La mozione presentata nello scorso consiglio è rimasta congelata, a conferma che le nostre indicazioni erano esatte: lavoriamo per ottenere il meglio dalla situazione e che, certamente, le porte rimangano aperte per collaborazioni con l'UTI Pordenonese, che comunque rimane il nostro vicino più importante.

Bilancio 2015
L’argomento principale del Consiglio è stato il rendiconto finanziario del 2015. L’obiettivo dichiarato della Giunta è stato quello di ridurre il debito pregresso, e su questa linea si è attestato al 7,1% (contro l’1% richiesto dalla regione). In concreto il debito è stato ridotto di circa 1,5mln di €, per fare ciò si è dovuto alzare la tassazione (a parte una lieve riduzione-propaganda da quest’anno) e contemporaneamente eliminare qualsiasi investimento. A questo punto il nostro intervento è stato chiaro e determinato: a fronte di un buon risultato non si può dimenticare di far crescere il nostro paese, si è messo troppo zelo nel ridurre il debito, quando almeno una piccola quota parte poteva essere dedicata al miglioramento dell’efficienza energetica oppure a dare spazi migliori alle associazioni o, ancora meglio, alla riduzione della pressione fiscale comunale. Infine abbiamo espresso la raccomandazione che questa Giunta, dopo aver ben stretto i cordoni della borsa, non li riapra indiscriminatamente in vista della chiusura del mandato, a soli fini elettorali. Vogliamo essere fiduciosi.

E per finire: lezioni di bon-ton. 
All’ultimo punto rimaneva la cessione al Comune di piccole porzione di terreno da parte di 3 cittadini di via San Francesco, per completare la pista ciclabile. Nella delibera si faceva riferimento a due consensi già formalmente ricevuti e uno che si sarebbe dovuto ottenere. La stranezza della cosa è stata fatta notare prima dal consigliere Cieol del gruppo Flumen,

venerdì 10 luglio 2015

la politica senza idee

Con qualche giorno di ritardo pubblichiamo la nostra lettura dell'ultimo Consiglio Comunale, a firma del consigliere Padoani.
Due i temi principali dibattuti nel Consiglio Comunale dello scorso 29 giugno: l’esame del bilancio 2014 e gli aggiornamenti sul fronte della gestione del servizio idrico (di cui parleremo in un prossimo intervento).
TEMPO DI BILANCI
I risultati della gestione finanziaria del 2014 sono stati presentati dall’ass. Giacomazzi, cui è seguita la relazione dei Revisori dei Conti. Sostanzialmente si certifica un passo sostenuto nel percorso di riduzione del debito, abbattutosi del 6,31% a fronte di un 3% richiesto dal patto di stabilità, si è mantenuto inoltre il contenimento della spesa del personale sotto la soglia del 30% della spesa corrente ed è stato rispettato il saldo finanziario.
Il gruppo del PD ha accolto con logico favore questi dati ma ha sottolineato come questo bilancio sia solo un compito eseguito a metà. Si è infatti concentrato tutto sulla giusta riduzione del debito ma non ha previsto un sia pur minimo sforzo per investire a favore della Comunità che, attraverso il pagamento delle tasse locali, ha contribuito al raggiungimento di questo importante obiettivo. Mancando la pars construens viene meno il senso di un bilancio armonico. Si dirige tutto il sacrificio richiesto al recupero del debito dando una netta sensazione di non avere un doveroso ritorno in termini di servizi per i cittadini.
Per questo, durante il dibattito il gruppo consiliare PD , prima di votare "NO" all'approvazione del Bilancio, ha comunque espresso un apprezzamento per la riduzione del debito, ribadendo la necessità di mantenere una virtuosa gestione del bilancio. 
Come consiglieri di opposizione abbiamo portato esempi concreti e pragmatici di

mercoledì 9 luglio 2014

fermi tutti o si affonda!

... continua il resoconto dell'ultimo Consiglio Comunale, visto dai banchi dell'opposizione, a cura dei nostri consiglieri.

BILANCIO 2013
Per la prima volta abbiamo anticipato i nostri commenti alla cronaca del Consiglio del 30 giugno scorso, e ciò per un motivo molto semplice: i contenuti sono sempre più poveri, a fronte di problemi sempre più urgenti.

In discussione nell’ultimo consiglio c'era un argomento importante ovvero il Bilancio Consuntivo 2013; argomento talmente importante che non è stata nemmeno convocata la Commissione Finanze ed il nostro capogruppo Piva ha dovuto chiedere pressantemente tutti i documenti in pdf (risposta dell'ufficio: “ah, ma sono disponibili la settimana prima in Municipio”) per poter informare adeguatamente tutti i Consiglieri PD e prepararsi il Consiglio (n.d.r. abbiamo la "pessima" abitudine di leggere i documenti a supporto dei Consigli).
Alla fine, come già avevamo prospettato lo scorso anno, si è rivelato un bilancio economico senza anima e senza prospettive. Un bilancio che ha mostrato un debito pregresso sostanzialmente immutato di circa 22mln€ è migliorato per il solo fatto che per la prima volta dopo anni non sono stati accesi nuovi mutui. Economicamente un respiro, ma nella sostanza è lo specchio di un paese che rimane fermo, senza nuovi investimenti.
Un bilancio che mostra di voler raggiungere un calo dell’indebitamento con una sola azione chiara: non fare nulla, peggio non potrà andare!

I revisori dei conti, nel dare parere favorevole al rendiconto, segnalano in merito agli organismi partecipati (ATAP, ABL, Ambiente e Servizi,...) che essi devono trovare la loro ragione di esistenza in oggettive e riscontrabili finalità di maggiore efficienza e

venerdì 21 marzo 2014

il sindaco demolitore

Ieri era il primo giorno di primavera, periodo di risveglio dal torpore dell'inverno, stagione del rinnovamento e della rinascita.
E così, da ieri, tutti indaffarati! I giovani con i loro ormoni, le casalinghe con le loro pulizie... il nostro sindaco con le demolizioni!

Il primo a cadere sarà il fabbricato ex-Colussi, per lasciare spazio alla tanto attesa rotondina di piazza Marconi. Una buffa scelta dell'amministrazione passata, confermata dalla presente, ha scelto di abbattere un pieno per far posto ad un vuoto: una scelta ottocentesca e "controcorrente" (di solito si fa di tutto per conservare) anche perchè probabilmente quello è l'unico edificio di quell'area che avrebbe potuto resistere ad un terremoto essendo stato rifatto quasi totalmente in cemento armato.

La seconda a cadere sotto i colpi del martello demolitore sarà la tanto discussa area ricreativa di via Hude, in località Fratte. Una piscina pubblica ed un campo da tennis con

lunedì 5 agosto 2013

Bilancio comunale: ancora brutte notizie...

Nel consiglio comunale di lunedì 29 luglio è stato approvato il bilancio triennale proposto dalla giunta del Sindaco Vaccher. Riassumendo all'osso il testo presentato si può dire che tra i molti tagli spiccano le due voci di aumento della tassazione:
  • innalzamento dallo 0,35 allo 0,4% dell'IMU sulla prima casa;
  • rimodulazione, chiamiamola così, dell'addizionale Irpef che abbassa la soglia di esenzione a 15.000€ di reddito (praticamente ora la paghiamo quasi tutti, anche chi prende circa 1.000€ al mese)
E' facile far quadrare i conti così!

A parziale giustificazione possiamo sicuramente dire che un bilancio fatto di corsa non consente molti slanci in avanti, ma qui manca completamente una visione del futuro, non c'è nessuna scelta politica, c'è solo un calcolo matematico che non guarda alla realtà del territorio di Fiume Veneto e dei suoi cittadini.

Manca la visione d'insieme della realtà comunale, così da privilegiare solo alcuni interventi a scapito di altri, sulla strada di continui tagli e riduzioni, senza costruire progetti e idee per i giorni che verranno.

Abbiamo cercato di proporre un emendamento volto almeno a non aumentare l'IMU per tutte le famiglie, famiglie che già dovranno sobbarcarsi un aumento derivante dalla TARES (la tassa sui rifiuti e i servizi) che prevede un incremento di 0,30€ al mq, e quindi circa 25-30€ in più a famiglia per una casa media (va detto però che questa voce della TARES non è decisa dal Comune).
Nell'emendamento avevamo previsto oltre ad una serie di leggere correzioni su molte voci delle riduzioni significative su alcuni punti particolari:
  • non aumento le spese energetiche, adottando scelte strutturali per il risparmio di energia per l'illuminazione o il riscaldamento. Per esempio l'illuminazione pubblica: fare scelte di spegnimento programmato e concordato oppure una parzializzazione della rete, sostituire progressivamente nell'opera di manutenzione le lampade attuali con quelle a LED, programmare orari diversi a seconda delle zone per accensione e spegnimento. La spesa per l'illuminazione ha avuto un'impennata veramente non giustificata nell'ultimo anno (passate di notte davanti al cimitero di Fiume e notate i campi e le strade vuote illuminate a giorno...).
  • La telefonia ha margini di risparmio, le nuove tecnologie consentono comunicazioni con i cellulari appoggiandosi alla rete internet praticamente a costo zero. Una grossa parte delle telefonate sono fatte da ufficio a ufficio pertanto il PC può sostituire tranquillamente il telefono.
  • E su tutto grida vendetta la costanza delle indennità di carica per la giunta. In questo momento particolare si devono avere 4 assessori e non 5! Si parla di riduzione dei costi della politica ma non si vede nulla all'orizzonte!
Insomma c'era la possibilità di non aumentare l'IMU o per lo meno

lunedì 29 luglio 2013

Fiume Vento, un bilancio di pochi... ma per tutti

Vogliamo trasmettere con questo post, alcune sintetiche considerazioni del nostro Gruppo Consigliare, in merito al Bilancio Comunale 2013 in approvazione oggi 29 luglio 2013.

Un bilancio traballante.
Solo così è possibile definire il Bilancio di previsione per l’anno 2013 approvato dalla Giunta comunale di Fiume Veneto. Il pareggio si regge infatti sulla previsione di un maggior introito IMU sulla casa di abitazione (190 mila euro) il cui incasso è tutt’altro che certo a causa delle decisioni che si andranno ad assumere a livello nazionale.

Un bilancio impattante sulle tasche dei cittadini.
Come ampiamente previsto il bilancio che si andrà a discutere in Consiglio comunale lunedì 29 luglio p.v. si fonda soprattutto su maggiori entrate dovute ad un importante aggravio di imposizione nei confronti dei cittadini.
Qualche numero:
-        190 mila euro dovuti all’aumento dell’IMU sulla casa di abitazione con passaggio dell’aliquota dal 3,5 al 4 per mille.
-        470 mila euro dovuti alla “rimodulazione” dell’addizionale comunale IRPEF che andrà a colpire tutti coloro che hanno redditi lordi superiori ai 15 mila euro (praticamente tutti i lavoratori dipendenti ed una parte importate dei pensionati). Particolare rilevante è il fatto che l’addizionale quasi raddoppia passando da un introito da rendiconto 2012 di 515 mila euro a 985 mila.
-        300 mila euro dovuto al maggiore introito che la TARES (gestione rifiuti urbani e servizi) darà rispetto alla TIA. Va detto che tale importo dovrà essere quasi interamente girato alla regione.

I cittadini di Fiume Veneto dovranno sborsare maggiori tributi per circa 960 mila euro pari a quasi 85 euro a testa (compresi i bambini).

Un bilancio non condiviso.
Viste le pesanti difficoltà dei tempi, vista la poca esperienza della attuale maggioranza, visti i numeri con i quali si sono vinte le elezioni che dicono che solo uno su quattro degli elettori e meno di un quinto degli aventi diritto al voto hanno sostenuto questa maggioranza, ci saremmo aspettati un ben maggiore coinvolgimento delle minoranze presenti in Consiglio comunale nel pensare ai numeri ed alle scelte che determinano il futuro del paese.
Da notare inoltre il mancato coinvolgimento dei cittadini attraverso incontri pubblici.

Un bilancio senza futuro.
E’ un bilancio fatto in emergenza, definito molto più dalle esigenze contabili che da una visione del paese

martedì 16 luglio 2013

un autunno al verde...

Chi non crede ai miracoli, forse già se lo aspettava:
Innalzamento dell’aliquota IMU sulla prima casa dal 3,5 al 4 per mille, estensione dell’addizionale Irpef a tutti i contribuenti con reddito superiore a 15 mila euro (fino allo scorso anno interessava soltanto i redditi a partire da 26 mila euro): nonostante abbia operato tagli per circa 400 mila euro, l’esecutivo guidato dal sindaco Vaccher non ha potuto evitare di alzare le due principali imposte comunali... (dal Mess.Ven. del 12/07/2013) 
Pare sia in arrivo la conferma che sarà un autunno con il portafoglio più leggero per le famiglie del comune di Fiume Veneto. 
Nell'ultimo consiglio comunale di luglio è in programma la tanto attesa presentazione dei bilanci consuntivo 2012 e preventivo 2013. 
Lì dove era caduta l'Amministrazione Cella, a distanza di qualche mese ci riprova il giovane Vaccher a guidare un'approvazione di Bilancio che si profila come già acquisita, essendo questa volta la maggioranza omogenea e coesa.

La montagna partorirà forse l'ennesimo topolino?

Se qualcuno votando "giovane" sperava di votare

mercoledì 12 giugno 2013

la cura delle cose


Essere a capo di una comunità significa anche un po' essere e comportarsi come buoni genitori, pensando prima alle necessità dei più deboli, piccoli ed indifesi e poi a quella dei più grandi, capaci ed autonomi.

In un periodo di scarsità generale di risorse occorre adoperarsi per razionalizzare sì le poche che rimangono, ma soprattutto mettere in campo nuove idee e comportamenti virtuosi, per ottimizzare quelle che rimangono.

Le nuove idee possono essere discutibili e non condivise da tutti. Ma occorre trovare nuove soluzioni per i vecchi problemi, e questo dovrebbe fare la politica e i suoi professionisti, in questo periodo di "svolta" e di crisi.

I comportamenti virtuosi invece devono interessare tutti, essere capiti e condivisi, al di là del colore della politica. Con pochi soldi in cassa bisogna far leva sul comportamento responsabile di più cittadini possibili, sullo slancio che mettono nel volontariato, nell'associazionismo, nella cura dei beni privati così come quelli pubblici.

Il nostro sollecito ad una maggiore e continua cura delle cose comuni è ripresa da questo articolo del Messaggero e dagli stessi contenuti sul Gazzettino. 

lunedì 27 maggio 2013

rischio aumenti imposte locali


Pare che i nodi stiano arrivando al pettine.

A breve, entro la fine di luglio, andrà presentato il Bilancio di Previsione 2013 e la maggioranza guidata dal sindaco Vaccher ha finora ipotizzato tagli per circa 200mila euro. Troppo pochi secondo il capogruppo del PD Mauro Piva, che invita a fare scelte "più coraggiose" per cercare di contenere gli aumenti a carico dei cittadini, in un momento certamente non facile per i bilanci familiari:
La rimodulazione delle imposte comunali ipotizzata dall’assessore Giacomazzi, con un prevedibile innalzamento delle aliquote, oltre che l’addizionale Irpef, potrebbe interessare anche l’Imu. Apprendiamo dalla stampa che la giunta avrebbe già operato tagli per circa 200 mila euro: anche se così fosse, sarebbe comunque troppo poco, in considerazione della difficile situazione finanziaria del Comune di Fiume Veneto e della generale esigenza da parte degli enti locali di contenere i costi.

venerdì 10 maggio 2013

allarme rientrato?

Sono bastati pochi giorni ai nuovi eletti, come riporta la stampa locale (vedi anche ns. Rassegna Stampa), per verificare che la situazione dei conti del Comune di Fiume Veneto è paragonabile a quella "delle altre amministrazioni – ha spiegato il primo cittadino –, ma non definirei, come fatto da qualcuno durante la campagna elettorale, la situazione drammatica".


La valutazione del sindaco Vaccher è sicuramente in linea con quanto affermato dall'ex sindaco Cella già a marzo, rispondendo alle critiche di Lega per Fiume (Cela: "La maggior parte dei mutui è assistita da finanziamenti regionali e le casse del Comune non corrono alcun rischio"). 

Ora non resta che attendere valutazioni più circostanziate ed ufficiali, oltre che il programma quinquennale che verrà presumibilmente presentato non durante il Consiglio Comunale di stasera (ore 18:30 presso il Palazzetto dello Sport di Fiume) ma -considerati i tempi- a quello successivo.