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venerdì 12 settembre 2014

nostalgiche manie demolitrici

Rieccoci purtroppo a parlare di demolizioni! 

Di demolizione come risoluzione rapida-economica-definitiva di un problema scomodo, di un nodo irrisolto, quasi un cancro architettonico.

Invece di proporre finalmente un cammino che porti ad una progettazione condivisa e partecipata per la salvaguardia e sviluppo dell'Isola del Cotonificio e di Borgo Venezia, la notizia di settembre è -in soldoni- "appena avremo quattro soldi in tasca, demoliremo i ruderi del Mulino di Fiume".

Questa nostra posizione non significa stare dalla parte delle Sovrintendenze "chic" che, volendo portar acqua al proprio mulino, pretendono di conservare tutto-e-comunque, cristallizzando situazioni anche imbarazzanti (e prive di qualunque valenza storico-artistico-culturale), arrivando a promuovere anche le famose false ricostruzioni "com'era dov'era".   

Ma concedete alla comunità di questo piccolo paese di Fiume Veneto di continuare a ricordare le proprie povere radici, attraverso qualche silenzioso e degradato testimone, brandello di una storia che al mondo non interessa, ma che almeno agli studenti dell'asilo o delle elementari si dovrebbe almeno continuare a raccontare... e mostrare (sempre che non si voglia concludere in breve tempo la nostra trasformazione in paese-dormitorio).

Un mulino senza ruota, un cotonificio senza cotone, un convento senza suore (... una biblioteca senza libri): molti dei luoghi importanti del nostro paese hanno già perso il loro

martedì 22 aprile 2014

rotonde pasquali low-cost

Alcuni la chiamano sfortuna. Altri la chiamano casualità. Altri ancora impreparazione...

Fattostà che per questa Pasqua anche noi cittadini di Fiume Veneto, una volta rotto l'uovo, abbiamo trovato un'amara sorpresa.

Il nostro costosissimo uovo si chiamava "edificio Colussi" e la sorpresa -come al solito deludente- l'hanno trovata i tecnici dell'Impresa Appaltatrice, una volta demolito l'uovo: un bel condotto fognario, disastrato dal tempo e dal traffico. 

E così, come succede nelle migliori fiabe italiane, i lavori che si dovevano chiudere per Pasqua, forse andranno avanti fino a Natale... sempre che, qualcuno "cacci li sordi".
Chiamiamo in aiuto la Provincia, che ci dia questi miseri 100mila euro! ... forse sì, forse no, forse metà (al grido di "voi avete voluto eliminare le provincie... e adesso vi arrangiate).

Insomma una demolizione discutibile, costataci cara, di cui forse non c'era questo assoluto bisogno considerato che sono 4 anni che la rotonda -seppur provvisoria- funziona bene e in relativa sicurezza. Renderla definitiva sarebbe stato sufficiente. 
Aspettare la fine di questo periodo di crisi, che necessariamente continuerà per un po' a riflettersi sui Bilanci comunali, sarebbe stato auspicabile.

Ma ci rendiamo anche conto che sia necessario per l'Amministrazione anche dimostrare agli elettori che qualcosa di concreto si sta facendo, nonostante tutto.
E allora... in bocca al lupo!

venerdì 21 marzo 2014

il sindaco demolitore

Ieri era il primo giorno di primavera, periodo di risveglio dal torpore dell'inverno, stagione del rinnovamento e della rinascita.
E così, da ieri, tutti indaffarati! I giovani con i loro ormoni, le casalinghe con le loro pulizie... il nostro sindaco con le demolizioni!

Il primo a cadere sarà il fabbricato ex-Colussi, per lasciare spazio alla tanto attesa rotondina di piazza Marconi. Una buffa scelta dell'amministrazione passata, confermata dalla presente, ha scelto di abbattere un pieno per far posto ad un vuoto: una scelta ottocentesca e "controcorrente" (di solito si fa di tutto per conservare) anche perchè probabilmente quello è l'unico edificio di quell'area che avrebbe potuto resistere ad un terremoto essendo stato rifatto quasi totalmente in cemento armato.

La seconda a cadere sotto i colpi del martello demolitore sarà la tanto discussa area ricreativa di via Hude, in località Fratte. Una piscina pubblica ed un campo da tennis con

lunedì 3 giugno 2013

un futuro fatto di rotonde...

l'ossessione dell'automobilista, specialmente quello italiano del nordest, cominciano ad essere non più le pattuglie appostate con l'autovelox dietro una siepe, ma le ROTONDE!

Alcune inutili e grandi poco più di un ombelico (ed utili quanto lo stesso simpatico pertugio), ma alcune veramente utili a snellire il traffico che i sistemi semaforici (quelli non-intelligenti, perchè provate a guidare in Svizzera e noterete che i semafori sono spesso e stranamente verdi).

Di quelle "utili" oggi riportiamo alla ribalta quella di piazza Marconi a Fiume Veneto, che insieme alla demolizione dello stabile ex-Colussi, rappresentano il segno distintivo dell'ultimo lotto della piazza principale del Comune.